Recioto della Valpolicella: da quest´anno è D.O.C.G.

05-05-2011 -

Debutta sul mercato la prima annata che si può fregiare della Denominazione di Origine Controllata e Garantita. Con la vendemmia 2010 il Recioto della Valpolicella diventa D.O.C.G..

"È stato un traguardo importante - sottolinea Emilio Pedron, Presiedente del Consorzio per la Tutela dei Vini della Valpolicella -, un risultato che gratifica pensando a quanto è stato fatto per raggiungerlo. Ci sono voluti ben quindici anni e una trasformazione radicale del disciplinare di produzione".

Riduzione dei quantitativi delle uve messe a riposo dal 70% al 65% (ulteriormente diminuibile su indicazione del Consorzio), restringimento delle superfici vitate, recupero dei vitigni autoctoni e calmieramento degli imbottigliamenti fuori zona di produzione sono solo alcune delle novità introdotte nel disciplinare per arrivare alla D.O.C.G. e preservare l´eccellenza di questo vino.

Seppure poco conosciuto al di fuori dei confini locali, il Recioto rappresenta il vino per eccellenza della Valpolicella. La sua storia è antica, vecchia di 2000 anni, quando il vino era quello dolce. Poi, da un errore fortunato è nato l´Amarone, ormai universalmente conosciuto e apprezzato come uno dei prodotti più prestigiosi dell´Italia enologica.

"Il Recioto è un prodotto affettivo perché racconta il suo territorio e la sua storia - prosegue Emilio Pedron - erroneamente considerato un figlio minore dell´Amarone, che in qualche modo ne ha offuscato la valenza e la particolarità. Invece, se correttamente valorizzate, le sue caratteristiche potrebbero regalare qualche apprezzamento maggiore anche sui mercati esteri".

Apparentemente, infatti, l´affermazione dell´Amarone tra i consumatori e il trend della sua produzione sembrano aver diminuito la passione dei produttori della Valpolicella per il Recioto.

In realtà, dati alla mano, il Recioto mantiene le sue posizioni in termini produttivi e la remunerazione per le cantine continua a dare soddisfazioni.


Infatti, la vendemmia 2010, come le quattro precedenti, ha visto una stabilità verso l´alto dei prezzi delle uve ed un incremento dell´imbottigliato di circa un terzo rispetto al 2009.

"La nostra è una denominazione di rossi articolata e, per così dire, completa - conclude il presidente Pedron -. Abbiamo un prodotto giovane e fresco come il Valpolicella, un vino più impegnativo ed eclettico come il Ripasso, un grande rosso come l´Amarone ed il Recioto, che è uno dei pochi rossi passiti italiani. Lo sforzo per il Consorzio sarà quello di valorizzare le diverse particolarità di questi vini".


Per ulteriori approfondimenti www.consorziovalpolicella.it


Luigi d´Ulisse