Un tocco di Bordeaux in Trentino: la Tenuta San Leonardo si conferma ancora tra le eccellenze vinicole italiane

02-06-2016 -

A cavallo tra il fiume Adige e le pendici dei Monti Lessini, nel verde lussureggiante della Val Lagarina in Trentino, ecco il Borgo di San Leonardo. Un piccolo angolo di paradiso, una terra che rappresenta l´anima del mestiere della famiglia Guerrieri Gonzaga.

Proprio qui il Marchese Carlo Guerrieri Gonzaga, patron della Tenuta San Leonardo (www.sanleonardo.it), grazie a una passione assoluta e a un raro sentimento d´amore per la tradizione, ha saputo via via creare etichette che oggi sono tra le ambasciatrici dell´eccellenza vinicola italiana nel mondo. Un risultato incredibile quello raggiunto dal Marchese, reso possibile non solo dalla sua preparazione acquisita a Losanna, ma anche dal delicato e perfetto lavoro di tutto lo staff della Tenuta.
Il San Leonardo, il cui primo esemplare fu creato nel 1982, e poi tutte le altre etichette hanno collezionato negli anni una quantità di premi e riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, impossibili da evocare ed enumerare. Grandi vini che nulla hanno da invidiare ai blasonati Château bordolesi d´Oltralpe.

Là dove un tempo scorreva una diramazione del fiume Adige, oggi si trovano i preziosi vigneti della Tenuta a un´altitudine che si aggira intorno ai 150/200 metri sul livello del mare. In tutto sono 30 ettari di terreno. E in particolare troviamo il Merlot nella zona in cui è presente una gran ricchezza di ciottoli, mentre è prevalentemente un suolo sabbioso quello che dà vita al Cabernet Sauvignon e alle antiche vigne di Carmenère.
L´attento e costante lavoro in vigna svolto nel pieno rispetto della coltura biologica, rende possibile produrre grappoli di assoluta qualità. Che inoltre crescono avvolti e coccolati da un prezioso e insostituibile microclima particolarmente temperato e tipico di questa zona. Un naturale valore aggiunto che contribuisce a fornire spessore agli aromi dell´uva e a dilatarne i tempi di maturazione.

"Siamo determinati a creare pochi, ma ben caratterizzati vini", ama ricordare il Marchese Carlo Guerrieri Gonzaga, "che siano diretta espressione del territorio e comunichino lo spirito e la personalità del produttore, attraverso l´estrema attenzione per ogni particolare, la ricerca tenace della qualità, la meticolosa cura dei vigneti e le pazienti pratiche in cantina". Questa è la filosofia. Quella giusta, grazie alla quale vengono prodotti con amore i grandi vini della Tenuta, nella cui collezione brilla il gioiello di famiglia battezzato proprio San Leonardo.
Semplicemente un grande vino, dotato di un´eleganza fuori dal comune. Un magnifico taglio bordolose che, lo ripetiamo, da anni riceve riconoscimenti al top dalle più prestigiose riviste e guide del settore: A.I.S., Gambero Rosso, Veronelli e Wine Spectator giusto per fare qualche esempio. Nasce da un sapiente assemblaggio del vino di diverse uve, vinificate e invecchiate separatamente: Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Carmenère e Merlot. Prima dell´imbottigliamento viene effettuato il taglio. E le esatte proporzioni vengono decise solo dopo una severissima degustazione barrique per barrique. San Leonardo trascorre i primi mesi di affinamento in tini di cemento e poi dai 18 ai 24 mesi in barrique di primo, secondo e terzo passaggio. Ma prima di arrivare sulle tavole di tutto il mondo o essere delicatamente riposto sugli scaffali delle più importanti enoteche, trascorre un ulteriore anno di affinamento in bottiglia. Si presenta elegante al calice e subito incanta lo sguardo grazie a un superbo color rosso rubino intenso dai bagliori granata e dotato di un´incredibile luminosità. Al naso appare immediatamente molto complesso e nobile. Presenta un ventaglio olfattivo che racchiude in sé la quintessenza del terroir. Una soave sinfonia di pepe nero, caffè e rosmarino completano l´opera. Al palato presenta tutte le caratteristiche di un grande vino: piena armonia nel gusto, accanto a una sensualità unica grazie alla perfezione e alla sensazione di seta che esprimono i tannini. Il finale è di una persistenza che stenta a dissolversi e gioca su splendidi richiami di sottobosco e frutta secca. Insomma, lo spessore organolettico di grande importanza che caratterizza il San Leonardo 2010, accanto a un importante corredo polifenolico, gli assicurano una straordinaria longevità.

Dai più antichi vigneti della Tenuta provengono il Merlot e il Carmenère che danno vita al Villa Gresti 2010. Al calice si presenta agghindato da una decisa e concentrata tonalità rosso rubino. Cattura il naso sprigionando una sequela aromatica composta da frutti di bosco in confettura, rabarbaro, liquirizia e note speziate. Simmetrico al palato, ma anche sensuale e aristocratico. Emergono un tannino perfetto dalle trame di seta, una freschezza ottimamente integrata e una tinta minerale che chiude su una persistenza pressoché interminabile.

Un altro taglio bordolese della Tenuta da non lasciarsi sfuggire è il Terre di San Leonardo 2013. Si manifesta avvolto in un grazioso color rosso rubino. Il naso è complesso: emergono aromi decisi di frutti maturi, ma anche impronte balsamiche e speziate. In bocca è sensuale e aristocratico, di grande struttura e complessità. Trasmette una straordinaria sensazione setosa. Notevoli i tannini così come la grande persistenza aromatica. Spettacolare se custodito in cantina a invecchiare.

In mezzo a questi grandi vini rossi, si distingue tuttavia anche un grande bianco. È il Vette di San Leonardo 2015: un Sauvignon in purezza che si presenta smagliante in tonalità verde oro. Il profilo olfattivo gioca su sensazioni di cedro, lime e ananas. Ammaliante al palato: svela una gran classe per freschezza agrumata e sapidità minerale. Lungo e persistente il finale.


Ludovico Paganelli