La Stella del Sassicaia brilla a Bolgheri. I prestigiosi vini della Tenuta San Guido

22-04-2015 -

Tutti gli occhi del mondo puntati su Milano e su Expo 2015. Un evento unico per il nostro Paese, un´occasione preziosa per rilanciare l´economia e proporre al grande pubblico non solo le bellezze italiane, ma soprattutto le eccellenze vitivinicole che da sempre collocano l´Italia nell´Olimpo internazionale dei più importanti produttori di vino.
Rossi, bianchi, rosé, spumanti e passiti sono stati tra i protagonisti della grande kermesse milanese. Ma tra questi solo alcuni hanno fatto realmente la differenza, lasciando un segno indelebile sul palato dei più esigenti assaggiatori. E di certo la stella dorata a otto punte su sfondo blu cobalto, simbolo inconfondibile di uno dei più grandi capolavori enologici mondiali, ha brillato su Expo e ha portato gran parte dei visitatori a scoprire le terre dalle quali prende vita uno dei vini rossi migliori al mondo. Stiamo naturalmente parlando di Bolgheri e di Sua Maestà il Sassicaia.

È quindi in queste terre, all´interno della splendida cornice paesaggistica di Bolgheri, che sorge la Tenuta San Guido. Da qui prese vita un sogno ed eccone la storia.
Tra i filari di cipressi e circondato dal tipico panorama dal gusto dolce e selvatico caratterizzato da un incredibile microclima, il Marchese Mario Incisa della Rocchetta intuì che questi territori fossero particolarmente adatti per realizzare la sua ambizione: creare un vino di razza ispirato ai grandi rossi di Bordeaux.
Individuò quindi dei terreni sassosi, le famose "sassicaie" appunto, come dimora ideale per vigneti impiantati a Cabernet Sauvignon. Inutile aggiungere che deriva da qui il prestigioso nome del vino Sassicaia, realizzato in gran parte da uve Cabernet Sauvignon e solo per il restante 15% da uve Cabrenet Franc.

La vinificazione di quello che viene universalmente riconosciuto come il padre di tutti i Supertuscan avviene lasciando le bucce a contatto tra loro per circa quindici giorni in tini d´acciaio a temperatura controllata con combinazioni di rimontaggi e delestages, al fine di favorire l´estrazione e la diffusione nel mostovino dei componenti presenti negli acini d´uva. In seguito il vino viene trasferito in cantina all´interno delle preziose barriques di rovere francese dove riposa per due anni. E prima di essere commercializzato perfeziona per sei mesi il suo affinamento in bottiglia.

Naturalmente il Sassicaia è un vino che si presta a un invecchiamento ultradecennale. Ma l´annata che verrà ricordata per essere quella di Expo 2015 è quella del 2012. E noi abbiamo avuto il privilegio di poterla degustare.
Si presenta elegante al calice e subito incanta lo sguardo grazie a un superbo color rosso rubino intenso dai bagliori granata e dotato di un´incredibile luminosità. Al naso appare immediatamente molto complesso e nobile. Presenta un ventaglio olfattivo che racchiude in sé la quintessenza di Bolgheri: un profluvio di frutti selvatici, rosa, eucalipto e macchia mediterranea. Ma non solo. Una soave sinfonia di pepe nero, caffè e rosmarino completano l´opera. Al palato presenta tutte le caratteristiche di un grande vino: piena armonia nel gusto, accanto a una sensualità unica grazie alla perfezione e alla sensazione di seta che esprimono i tannini. Il finale è di una persistenza che stenta a dissolversi e gioca su splendidi richiami di sottobosco e frutta secca. Insomma, lo spessore organolettico di grande importanza che caratterizza il Sassicaia, accanto a un importante corredo polifenolico, gli assicurano (come dicevamo prima) una straordinaria longevità.

Ma la Tenuta San Guido non è solo Sassicaia. Tutti i vini di questa prestigiosa azienda traggono gran parte delle proprie qualità dalla peculiare conformazione morfologica del terreno, unica nel Bolgherese e in Italia. Qui nel corso di molti decenni sono stati impiantati altri vigneti, le cui radici affondano in tre sottozone molto diverse l´una dall´altra, sia per altitudine che per composizione del terreno. Il centro della tenuta ha diversi filari impiantati su uno sperone di sedimenti alluvionali che corre perpendicolare alla costa marina. Le viti beneficiano così della vicinanza del mare, ma al contempo le forti escursioni termiche tra giorno e notte portano a una ottimale maturazione dell´uva. Ogni vigneto di San Guido ha una sua personalità, che il sapiente lavoro degli enologi riesce a trasferire in ogni singola bottiglia che esce dalle cantine.

È in questo contesto che si realizzano altri due strabilianti vini griffati Tenuta San Guido: il Guidalberto 2013 e Le Difese 2013. Guidalberto riporta in etichetta il disegno inconfondibile dell´oratorio di San Guido ed è una sapiente composizione di Cabernet Sauvignon e Merlot. Al calice si presenta agghindato da una decisa e concentrata tonalità rosso rubino. Cattura il naso sprigionando una sequela aromatica composta da frutti di bosco in confettura, rabarbaro, liquirizia e note speziate. Simmetrico al palato, ma anche sensuale e aristocratico. Emergono un tannino perfetto dalle trame di seta, una freschezza ottimamente integrata e una tinta minerale che chiude su una persistenza pressoché interminabile. Le Difese nasce invece da un uvaggio di Cabernet Sauvignon e Sangiovese. Si presenta in un color rosso rubino limpido e luminoso. Al naso è un connubio di note balsamiche e macchia marina. In bocca sprigiona aromi intensi di frutta a bacca rossa accanto ad aromi speziati di liquirizia e pepe nero. Ci troviamo di fronte a un vino equilibrato e fresco, molto morbido, dai tannini ben integrati e dal finale persistente e ben dettagliato nel suo retrogusto fruttato.

E infine una curiosità che va oltre il mondo del vino, ma che ben si colloca nell´ambito delle tematiche affrontate da Expo 2015: il microclima e il paesaggio unici della Maremma selvaggia ottocentesca sono preservati ancora oggi nei 513 ettari di palude, boschi e pascoli dell´Oasi faunistica di Bolgheri, che fu voluta da Mario Incisa nel 1959.
Situata interamente nel territorio comunale di Castagneto Carducci, l´Oasi è stretta tra le dune di sabbia del mar Tirreno e la macchia mediterranea dell´entroterra. Qui il patrimonio di flora e fauna è decisamente ricco. In particolare gli stagni della palude attirano ogni anno per la sosta invernale e il transito primaverile decine di specie di uccelli, alcuni molto rari, come il Piviere dorato o il Picchio rosso minore. Nella Riserva è facile imbattersi anche in cinghiali, volpi, istrici, daini, caprioli e tartarughe palustri.

La Tenuta San Guido si trova in Località Le Capanne 27 a Bolgheri. Sito internet: www.sassicaia.com, email info@sassicaia.com, tel. 0565-762003.

Servizio a cura di
Ludovico Paganelli