A Roma, la Cappella Sistina del Medioevo e un Hotel Design

16-02-2015 -

Roma: all´ombra del Colosseo, un Hotel con vista da Oscar che evoca il film "La grande bellezza".

L´Hotel Capo d´Africa e il Monastero Agostiniano dei SS. Quattro Coronati sono "dirimpettai": solo pochi metri separano i due edifici. Dal roof garden dell´albergo si gode di un suggestivo affaccio sull´abside illuminata della basilica, una delle chiese medievali più affascinanti e preziose di Roma. I Santi Quattro, come viene anche chiamata la chiesa, è lo scrigno di una perla preziosa: una sala affrescata nel XIII secolo, da anni chiusa per restauri, finalmente riaperta per essere ammirata in tutto il suo splendore; l´aula gotica, definita la "Cappella Sistina" del Medioevo, si può visitare in poche date e solo su prenotazione.

Allora, in occasione della visita, perché non fermarsi all´Hotel Capo d´Africa? Per dormire o anche solo per un piacevole drink oppure una cena al bistrot "L´Attico"sulla terrazza dell´albergo, ammirando la basilica prima dentro e poi da fuori...
E poi, trovandosi in pieno quartiere Celio, a due passi dal Colosseo, questo Hotel "boutique" è il punto di partenza per passeggiate all´insegna della cultura, alla scoperta della Capitale.
Infatti, la posizione di questo Hotel è proprio nel cuore della Roma imperiale, tra il Foro Romano e la Domus Aurea. Questo è il quartiere Celio, rione antico e moderno allo stesso tempo, che a chiese medievali, monumenti secolari e signorili palazzi di fine Ottocento, alterna - in perfetta armonia - simpatici locali di sapore "romanesco" e luoghi di ritrovo "trendy". Qui, in un piacevole edificio inizio Novecento (che ospitava la scuola superiore del quartiere), si trova - come accennato - l´Hotel Capo d´Africa (4 stelle superiore), un´elegante struttura di un lusso classico-contemporaneo. Il design d´interni è dell´architetto Harry Gregory di Ara Design Consultants a Londra.
Le camere, (65) su tre piani, sono ognuna diversa dall´altra per dimensione, ma accomunate dalle calde tonalità dell´ocra, della sabbia e dello zafferano. Oltre alle sale conferenze, non manca la palestra e un garage convenzionato nelle vicinanze.

Vista mozzafiato

Il simbolo dell´Hotel? Le rose nere di Paolo Canevari, che "sbocciano" sulla parete della hall. Ma il fiore all´occhiello è lo splendido panorama sui monumenti della Città Eterna che si gode dal roof, dove si trovano la sala colazioni (dalle ampie vetrate) e il Bistrot "L´Attico". La cucina? Creativa e decisamente mediterranea. E´ proposta dello chef Antonio Apa, giovane napoletano. Ma c´è attenzione anche per i vegetariani e vegani o i celiaci. I piatti sono tutti espressi e realizzati con prodotti di qualità ed ingredienti selezionati.
Sul roof si apre anche l´"Executive Studio Suite", con grande terrazza privata e vistamozzafiato sull´abside della chiesa dei SS. Quattro Coronati e sul Colosseo. Nel roof garden anche il bar "La Terrazza": una gradevolissima sosta per coloro che vogliono rilassarsi gustando un drink o una prelibatezza culinaria immersi in una magica atmosfera che solo Roma sa offrire...

Info: Hotel Capo d´Africa - Via Capo d´Africa, 54 - 00184 Roma - Telefono 06.772.801 - Fax 06.772.80801 - E-mail: info@hotelcapodafrica.com - www.hotelcapodafrica.com

Ma non è tutto...

... nelle vicinanze dell´Hotel Capo d´Africa anche luoghi meno celebrati, ma non per questo meno affascinanti...
... e uno di questi luoghi è il museo archeologico all´interno dell´ex Centrale Termoelettrica Giovanni Montemartini, polo espositivo dei Musei Capitolini nel quartiere Ostiense. Un suggestivo esempio di archeologia industriale come la Tate Modern di Londra, dove tra giganteschi macchinari, caldaie e turbine nere, si collocano, in un affascinante gioco di contrasti, splendide opere di arte classica, una su tutte quella di Polimnia.

Va ricordato che il Museo Montemartini è uno straordinario esempio di "archeologia industriale" del 1912 riconvertito in sede museale, iniziato nel 1997 con il trasferimento di centinaia di sculture antiche e l´allestimento di una mostra dal titolo "Le macchine e gli dei" che accostava due mondi diametralmente opposti come l´archeologia classica e l´archeologia industriale.
Insomma, un particolare gioco di contrasti, accanto ai vecchi macchinari produttivi della centrale, sono esposti capolavori della scultura antica... Una visita da non perdere!
Infatti, il museo stesso è inserito all´interno di un più ampio progetto di riqualificazione della zona Ostiense Marconi, che prevede la riconversione in polo culturale dell´area di più antica industrializzazione della città di Roma. Nella stessa zona si trova anche il Museo di arte contemporanea Macro Testaccio, nel complesso ottocentesco dell´ex-mattatoio, il nuovo Ponte della Scienza, collegamento ciclo-pedonale tra le due rive del Tevere, nonché Eataly, anch´esso esempio di architettura post industriale in quanto ambientato nei vastissimi spazi dell´ex Terminal.

Info:
Centrale Montemartini - Via Ostiense, 106 - 00154 Roma - Tel. 06 574 8042 -www.centralemontemartini.org


Franco Lancellotti