Tedeschi, Fratelli Giuliari e Cantina di Soave: le Migliori Etichette di Amarone in Valpolicella

06-12-2013 -

È la più antica zona vitivinicola d´Italia: la Valpolicella, ossia la valle dalle molte cantine. Sembra proprio che sia questa l´origine del suo nome, grazie agli antichi romani che già ne apprezzavano la grande vocazione per la produzione di importanti vini rossi e non solo. Primo fra tutti e re indiscusso è senza dubbio Sua Maestà l´Amarone. Celebre in tutto il mondo, così come quasi tutte le più importanti e geniali invenzioni, deve la sua nascita a una semplice casualità. Nella primavera del 1936, al buio della Cantina Sociale Valpolicella, l´allora capocantina Adelino Lucchese scoprì una botte nella quale era stato dimenticato il Recioto, vino dolce realizzato con le stesse uve dell´Amarone. La continua fermentazione trasformò quindi gli zuccheri in alcol, facendo così perdere al vino la sua caratteristica dolcezza fino a renderlo secco. Preso dalla curiosità, il signor Adelino provò ad assaggiare il contenuto di questa botte e il risultato fu tanto entusiasmante da fargli esclamare: "Questo non è un amaro, è un amarone".

Di generazione in generazione, la Famiglia Tedeschi (www.tedeschiwines.com) ha sapientemente tramandato e arricchito il proprio bagaglio di esperienza nel campo vitivinicolo mantenendo inalterati i valori che contraddistinguono questa storica azienda della Valpolicella. Dalle loro vigne nasce l´eccellente Amarone Capitel Monte Olmi. Pluripremiato con i più alti riconoscimenti dalle migliori riviste e guide del settore, tra cui A.I.S., Veronelli, Wine Spectator e Gambero Rosso, l´annata 2008 si presenta al calice vestita di un impenetrabile color rosso rubino dai riflessi granata. Seduce il naso con aromi di frutti rossi selvatici, sottobosco e note di liquirizia e cioccolato. Intenso nel gusto ed esaltante al palato, riempie la bocca grazie alla sua grandiosa morbidezza che lo rende caldo, elegante e fine al tempo stesso. Splendido con la selvaggina, ma anche ottimo compagno di meditazione. Se ben conservato può invecchiare anche tra i quindici e i vent´anni.
Purtroppo l´Annata 2013 non verrà prodotta a causa di una forte grandinata che nel mese di agosto ha colpito il vigneto che dà origine a questo meraviglioso cru, pregiudicandone l´eccellenza che da sempre contraddistingue il Capitel Monte Olmi. Una grande perdita per gli amanti dell´Amarone, ma di sicuro un segnale di straordinaria serietà da parte della Famiglia Tedeschi.
Dalle uve raccolte sulle Colline di Mezzane e di Tregnago, proviene invece l´altro Amarone della Valpolicella 2009 realizzato dalla Famiglia Tedeschi. Un´etichetta che si contraddistingue per il grande equilibrio e la buona struttura di un vino, le cui aspettative non deludono alcun palato. Di sicuro meno complesso e ricercato del cru Capitel Monte Olmi, questo è un vino che si presenta al naso con una sorprendente apertura olfattiva. Gusto intenso, elegante e dalla grande carica fruttata. Emergono confettura di frutti di bosco, cioccolato e caffè. Splendido su un brasato d´asino.

A Illasi sorge il quartier generale dei Fratelli Giuliari (tel. 045-783413, lapiccolabotte@virgilio.it). Gli splendidi vigneti della Val d´Illasi fanno da cornice a un altrettanto pittoresca sede dell´azienda situata in una villa del Seicento. Non mancano addirittura una chiesa romanica e un pozzo antico. Si respira quindi aria di storia. E infatti, anche se i Fratelli Giuliari danno avvio alla commercializzazione dei vini poco più di trent´anni fa, la loro famiglia ha un´esperienza che affonda le proprie radici da ben tre generazioni. Ciò significa che la cura e l´attenzione che ripongono nel creare i loro vini sono ben radicate nel DNA.
Centra ancora una volta l´obiettivo dell´eccellenza l´Amarone I Prognai 2006. Prezioso per la sua produzione limitata, circa 2500 bottiglie, si distingue per i sensazionali e avvolgenti profumi di frutta rossa matura che si aprono nel calice, seguiti poi da liquirizia, prugna, frutta secca e cacao. Estremamente piacevole al gusto, colpisce per piacevolezza e tannini dolci e vellutati che riempiono il palato. Persistente nel retrogusto, asciuga e pulisce la bocca quando è accompagnato da piatti impegnativi come il cinghiale in umido.
Sugli scaffali delle migliori enoteche si può trovare ancora l´Amarone I Prognai 2003. Si tratta di un vero e proprio vino senza tempo, un fuoriclasse. Ha una preziosa veste color rubino tendente al granata. Al naso esprime aromi profondamente evoluti, intensi e puliti. Si percepiscono ciliegie sotto spirito, pepe nero, cioccolato e una lievissima nota minerale. Al palato appare senza dubbio morbido e ben bilanciato tra dotazione glicerica e abbondanza alcolica. Ben arrotondati i tannini, si conferma caparbio e dal retrogusto persistente. Perfetto come vino da meditazione o abbinato alla selvaggina.

Dal 1898 la Cantina di Soave (www.cantinadisoave.it) si afferma come una delle realtà vitivinicole più interessanti della zona e un punto di riferimento in quanto a entusiasmo e spirito d´avanguardia. Già da molti anni, infatti, la Cantina di Soave ha sviluppato un processo di eccellenza basato su tre colonne portanti: valorizzazione delle denominazioni del territorio; sperimentazione di nuove tecniche agronomiche ed enologiche per favorire la massima espressione dei vitigni autoctoni dell´est veronese; rafforzamento della politica di marca attraverso la produzione di vini di gran pregio nei diversi canali distributivi.
Nello storico borgo di Rocca Sveva, riportato all´antico splendore nel 2003, sorge una spettacolare cantina di vinificazione, affinamento e confezionamento degli omonimi vini. Fiore all´occhiello dell´azienda, uno degli aspetti più suggestivi di Rocca Sveva è senza dubbio il percorso di circa 2000 metri quadrati di grotte che si snodano sotto la formazione rocciosa del Castello di Soave. Qui ci sono le condizioni di temperatura e umidità ideali per la conservazione di grandi vini. E infatti le etichette Rocca Sveva sono il top di gamma della Cantina di Soave. Tra queste svetta l´Amarone. Un vino di gran prestigio, il cui profumo porta alla memoria sensazioni di amarene sotto spirito, liquirizia, cuoio e prugna. Emoziona il palato con tannini armonici e vellutati. E lo riempie con grande personalità sprigionando una fitta trama gustativa che abbraccia i più intensi e profumati sentori di frutta rossa, tra cui ciliegia, amarena, e frutti di bosco. Impareggiabile se degustato in ampio calice come vino da meditazione.


Ludovico Paganelli