11 Luglio 2020
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Zurigo: panorama alpino, cultura e divertimento

02-12-2014 - Viaggiare con Gusto
Giovane, vivace e internazionale. Inaspettatamente tollerante, un po´ ribelle e così poco svizzera. Zurigo è la "capitale" di tutto tranne che della politica.

Nella parte alta della città "pensano". Nella parte bassa "muovono i capitali". E in mezzo scorre il fiume Limmat. Zurigo, con 380.000 abitanti, è la maggiore città della Svizzera e il capoluogo del cantone omonimo. Divisa in 12 quartieri, ha il cervello tecnologico sulla dolce collina dove sorgono le università. Sotto, con le sue banche, è un vera e propria mecca del franco, dove batte il cuore finanziario attorno alla quarta borsa del mondo. In mezzo, a lambire il fiume che a sud si allarga sull´omonimo lago, c´è la capitale di tutto il resto. Del divertimento, dei negozi, della cultura, del "trendy" che fanno di Zurigo una città visitata da milioni di turisti ogni anno, degli ingranaggi metropolitani che non sgarrano (i tram sono efficientissimi), della case medievali, delle chiese rigorosamente denudate dalla Riforma e di quelle ricche e barocche delle anime cattoliche. Huldrych Zwingli è il monaco che nel Cinquecento, guardano alla Chiesa con sospetto, diede il via alla Riforma elvetica.

Zurigo possiede, con la sua stazione centrale, il più grande e più importante nodo del trasporto pubblico in Svizzera. Infatti, la Hauptbahnhof (costruita tra il 1865-1871), è una stazione monumentale esempio di grande efficienza e con percentuali di ritardi pari a quasi zero... La stazione è un immenso shopping centre con negozi, ristoranti e un ampio spazio per manifestazioni. A nord della stazione si trova lo scenografico complesso architettonico del Landesmuseum (l´interessante esposizione che ripercorre la storia del Cantone) e il castello che lo ospita alle spalle del Platzspitz (il parco). Sulla sinistra si può ammirare un castello fine Ottocento - su modello medievale - dominata dalle due torri del Grossmunsterm (il Duomo), uno scorcio della cittadina storica con le piazze dei mercati, l´imbarcadero e il campanile della più vecchia chiesa della città, St. Peter (www.st-peter-zh.ch) Chiesa caratterizzata dall´interno rosa, gli stucchi bianchi e i lampadari a goccia. Poco più sotto il severo Fraumünster, il monastero femminile, con le tre vetrate in seguito dipinte da Marc Chagall che costituiscono uno dei maggiori elementi decorativi, vicino a ciò che resta di un bagno romano e altri reperti.

La chiesa vanta uno degli orologi più grandi del mondo con un diametro di 8,7 metri. In queste strade, che sono state romane, germaniche e francesi, sono passati i grandi cervelli degli ultimi secoli, da Joyce a Thomas Mann, da Goethe a Einstein (che dal 1896 al 1900 frequentò il Politecnico di Zurigo e che qui si laureò).

Città colta la latina Turicum (per i romani) con i suoi musei ad ogni angolo di strada (tutto in mostra, dalle piccole collezioni alle grandi raccolte d´arte), le sue esposizioni, le gallerie, le avanguardie, la musica della Schauspielhaus che si specchia nel lago. E sul colle, dove si arriva con una teleferica, svettano le università con i 19 Premi Nobel che qui hanno studiato o insegnato. Gli studenti, oltre ad avere docenti celebrati in tutto il mondo, hanno centri di ricerca avanzatissimi nel campo della biologia, della chimica e della genetica (l´ETH è il Politecnico più importante d´Europa). Qui c´è la prima università che ha aperto alle donne, la prima a laureare un´avvocatessa e una ginecologa. E infine, la City finanziaria con le sue prestigiose banche, tra i cioccolatini di Sprungli in Paradeplatz, i gioielli e gli orologi delle grandi Maison.

Il Grossmunster (www.kirche-zh.ch), l´antico Duomo di Zurigo, è dedicato ai santi patroni della città che erano Felix e Regula. Oggi è una chiesa protestante e simbolo della città. Il Duomo è severo e imponente come il suo ispiratore Zwingli, che proprio qui a fianco ha la sua celletta di legno dove tradusse la Bibbia e visse in povertà.

Nodo del traffico cittadino, l´animato viale Bahnhofstrasse. Tracciato nella seconda metà dell´800, corre per oltre un chilometro dalla Bahnhofplatz alla Burkliplatz. Principale arteria della città, in parte riservata ai pedoni, è fiancheggiata da signorili palazzi ottocenteschi, moderni edifici, sedi di banche ed eleganti negozi. La Bahnhofstrasse attraversa la Paradeplatz, mercato di bestiame della città barocca, in seguito piazza d´armi per la sua vicinanza agli arsenali cittadini. Oggi è il cuore della città moderna, la strada dell´esclusivo shopping, degli stilisti con le attraenti "vetrine-grandi-firme". Bahnhofstrasse rappresenta anche il principale nodo tranviario urbano.

Nell´area dell´ex birreria Lowenbrau, le gallerie d´arte convivono porta a porta. E nella storica hall dell´ex cantiere navale è sorto, in un raffinato accostamento di vecchio e nuovo, un centro culturale con dependance dello Schauspielhaus (teatro di posa), ristorante, bar sulla torre e locale jazz, in uno spettacolare abbinamento culturale e architettonico.

Dove dormire:
Sorell Hotel Seefeld - Seefeldstrasse 63 - Tel. 0044/3874151 - www.hotelseefeld.ch
E´ a due passi dal lago, dal Teatro dell´Opera e i musei sono raggiungibili a piedi. Il che lo rende molto comodo. Ma non è solo la posizione a fare di questo elegante hotel, dalla facciata sobria, uno degli indirizzi migliori di Zurigo. L´atmosfera è molto cordiale. Le camere di design sono accessoriate con le strutture più innovative, e si impongono per gli arredi e l´atmosfera accogliente. Nella hall, una comoda postazione per l´accesso veloce ad internet. Ottima, ricca e ghiotta la prima colazione. L´hotel dispone di una sala fitness e di un bar dove gustare ottimi aperitivi.

Dove mangiare:
Zurigo conta un ristorante per ogni 180 abitanti. La scelta va dalle storiche case delle corporazioni con specialità tipiche quali lo "Zurcher Geschnetzeltes mit Rosti" (Spezzatino con crema di funghi e tortino di patate) fino alla gastronomia di tendenza tra le mura delle ex fabbriche).
Restaurant Brasserie Johanniter - Niederdorfstrasse 70 - Tel. 0044/2536209 -www.johanniter.com
L´ottima cucina della tradizione svizzera-tedesca più ruspante si assapora in un´atmosfera romantica, intima e sofisticata. Il tutto innaffiata dalla miglior birra alla spina o da eccellenti vini della cantina. Quasi un angolo parigino con tavoli in legno "recuperati", immagini d´epoca alle pareti e tendine di pizzo per questo ristorantino stile bistrò.
Adler´s Swiss Chuchi - Rosengasse 10 - Tel. 0044/2669696 - www.hotel-adler.ch
Un simpatico e accogliente locale. Qui i piatti della tradizione svizzera hanno un sapore squisito. L´ambiente rustico li rende ancora più gustosi.


Franco Lancellotti




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