27 Novembre 2020
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Viaggio alla Scoperta del Metodo Classico

01-01-2012 - Per Bacco!
Dal Trentino alla Franciacorta, dall´Oltrepò Pavese all´Alta Langa sino ai grandi prosecchi di Valdobbiadene e Conegliano: la scelta è frizzante e particolarmente variegata, spaziando tra le più prestigiose produzioni a Metodo Classico e quelle realizzate con il Metodo Charmat. Noi ci soffermeremo sulle prime, il lusso ce lo impone. Ma prima due parole per spiegare che cos´è il Metodo Classico.

Ogni anno gli enologi valutano le caratteristiche dei vini ottenuti principalmente da Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco per assemblarli tra loro e ottenere così la cosiddetta Cuvée. Alla Cuvée viene aggiunta la liqueur de tirage, uno sciroppo composto da vino, lieviti selezionati e zucchero di canna e si procede così all´imbottigliamento. Nel buio delle cantine i lieviti trasformano gli zuccheri in alcol e anidride carbonica, provocando la presa di spuma che conferisce allo spumante le caratteristiche bollicine. Dopo un minimo di due anni di affinamento sui lieviti, durante i quali si sviluppano i caratteristici aromi di lievito e crosta di pane, si procede al remuage ossia la rotazione lenta e progressiva di ogni singola bottiglia per consentire alla fecce di scendere verso il collo della bottiglia. Al termine del remuage, infatti, una piccola porzione di vino sul collo della bottiglia viene congelata per catturare i residui raccolti nel sottotappo. La pressione interna completa l´opera espellendo il piccolo ghiacciolo e lasciando il vino perfettamente limpido. Infine la bottiglia viene rabboccata con la cosiddetta liqueur d´expédition, una miscela a base di vino d´annata e puro zucchero di canna al fine di determinare il contenuto zuccherino dello spumante. Che a seconda del dosaggio ne determina le varie tipologie: Non Dosato, Extra Brut, Brut, Extra Dry, Sec, Demi-Sec e Dolce.
Siamo ora pronti alla degustazione e ad andare alla scoperta di alcune tra le migliori etichette del settore.

Partiamo dal Trentino. A Rovereto (TN) troviamo l´azienda Letrari (www.letrari.it), eccellente realtà a conduzione familiare con una ricchissima e prestigiosa produzione di spumanti di alta qualità e non solo. Tutti vini che si identificano nel particolare terroir della Vallagarina e del suo esclusivo microclima fortemente influenzato dal fiume Adige e dal vento Ora del Garda. L´opera è poi completata dall´enologo Leonello Letrari, tra i primi a realizzare in Trentino spumanti di pregio.
Fiore all´occhiello della collezione è il 976 Riserva del Fondatore. Viene prodotto solo nelle migliori annate con uve Chardonnay e Pinot Nero e permane sui lieviti per ben 90 mesi, conferendo a questo maestoso spumante complessità, autorevolezza ed eleganza. Si presenta con un finissimo e persistente perlage e un colore dorato molto brillante. Al naso si evidenzia la tipica crosta di pane, oltre a frutta secca e zenzero. Elegante all´assaggio dove si esprime al meglio in tutta la sua maturità, regalando inoltre una piacevolissima freschezza di agrumi.
La Riserva Brut è un altro capolavoro. Il risultato di un perfetto assemblaggio di Chardonnay e Pinot Nero che ne fa un prodotto di eleganza innata. Di color giallo paglierino unito a un bellissimo perlage, esprime profumi molto allettanti tra cui mandorla, nocciola e pistacchio. In bocca appare cremoso, morbido, ricco, fresco. Ecco quindi un frutto consistente fondersi in modo egregio con sensazioni di piccola pasticceria, cacao e caffè.
Si dice che le donne amino molto gli spumanti Rosé e il gentilsesso non verrà certo deluso dai due realizzati da Letrari. Uno ha un nome molto particolare: +4. Il perché si spiega con una permanenza sui lieviti di quattro mesi in più rispetto a quanto previsto dal disciplinare. Ma è anche un´affettuosa dedica a una nuova generazione in famiglia tutta in rosa. Bello nel suo rosa antico, risulta fresco e leggiadro proponendo in prima battuta aromi di rosa, peonia e glicine. Seducente ed elegante al palato, racconta delicate fragranze speziate e ammandorlate. Anche il fratello Brut Rosé si veste di un delicato rosa antico, ma presenta un perlage leggermente più attenuato. In compenso regala un delizioso bouquet con una netta prevalenza di piccoli frutti rossi, come lamponi, fragoline e ciliegie. All´assaggio appare morbido, molto elegante e dal gusto limpido e pulito. È perfetto se abbinato a formaggi freschi non troppo stagionati. Non ultimo, segnaliamo per un elegante aperitivo a base di crostacei o per dei classici spaghetti alle vongole il raffinato Dosaggio Zero. Senza l´aggiunta della liqueur d´expédition gli aromi di frutta gialla emergono delicati, insieme a sentori di mela e crosta di pane. Esaltante nel suo perlage estremamente fine e persistente.

Non ha bisogno di molte presentazioni Ferrari (www.cantineferrari.it). E sarebbe scontato dire che i suoi sono tutti spumanti da Formula 1. Ma in realtà è proprio così. Leader di questa squadra di etichette da competizione è la Riserva del Fondatore Giulio Ferrari: una straordinaria interpretazione del Blanc de Blanc, un cru da fuoriclasse e dal bouquet etereo e di rara intensità. Dona emozioni indimenticabili e appaganti, coinvolgendo ognuno dei cinque sensi. Chi ama le bollicine non può certo perdersi l´esperienza unica di degustare questo grande spumante. Degno compagno di squadra è il Ferrari Perlé che scende in pista vestito di un elegante color giallo paglierino con riflessi dorati. La maturazione di circa cinque anni su lieviti selezionati gli consente di acquisire un bouquet particolarmente fine, con note di fiori di mandorlo, mela e lime. Al palato appare molto equilibrato e al contempo ben pulito ed elegante. Imprime una lunghissima sensazione di morbidezza accanto a un´esuberante percezione fresco-sapida.

Sempre in Trentino, un´altra realtà che ha raggiunto l´eccellenza nella produzione del Metodo Classico è l´azienda spumantistica Metius, ramo della storica Dorigati (www.dorigati.it) che produce raffinati vini dalla Piana Rotaliana sin dal 1858. L´idea di lanciare un grande spumante Trento DOC venne a Carlo Dorigati ed Enrico Paternoster nel 1986. Oggi il Methius Brut Riserva è ampiamente considerato tra le migliori interpretazioni delle bollicine italiane dotate di rara personalità. Al primo sguardo si mostra agli occhi nel suo color giallo intenso e una straordinaria e sottilissima effervescenza. Estasiante al naso grazie a una mineralità encomiabile e un ventaglio olfattivo di gran classe: gelsomino, ananas, pompelmo, cedro e nocciola. Elegante nel gusto, ancora minerale e munito di gran struttura oltre che da una piacevolissima morbidezza.

Lasciamo il Trentino per spostarci in una delle zone più famose e vocate nella produzione degli spumanti Metodo Classico: parliamo naturalmente della Franciacorta. Accanto ai grandi nomi tra i quali spiccano Bellavista, Cà del Bosco e Uberti, troviamo un altro interprete di razza di questa DOCG lombarda: è l´azienda vinicola Cavalleri (www.cavalleri.it), che tra le sue etichette più rappresentative propone il Brut, il Pas Dosé e il Satén. Quest´ultima è una definizione che si usa solo qui in Franciacorta per identificare tutti gli spumanti elaborati in modo tale da sviluppare un´effervescenza più morbida e delicata. Quello di Cavalleri è ideale come compagno a tutto pasto. Illumina il calice di un bel giallo chiaro per poi sprigionare un meraviglioso bouquet tra il glicine, la rosa e il biancospino. Al palato si conferma un Satén di razza per la sua cremosità seducente e appagante. Si ritrovano qui fragranze di crosta di pane e toni leggermente tostati di nocciola e mandorla.
Il Cavalleri Pas Dosé è un´altra bella rappresentazione dello spumante in Franciacorta. È morbido, rotondo e dotato di grande equilibrio. Si presenta paglierino e con perlage sottile ma persistente. Al naso si evidenzia nelle fragranze di frutta secca e dolci da forno, che via via lasciano spazio ad aromi più fruttati. Si accomoda in bocca con tutta la sua freschezza, ma poi tendono a prevalere mineralità e sapidità. Il Brut si esibisce accattivante al naso per poi diffondere un gusto irresistibile, liberando aromi di frutta gialla e agrumi. Finissimo il perlage e seducente nel suo color oro. Da stappare se accompagnato da un trancio di tonno alla griglia.

Sempre in Lombardia è doveroso citare l´Oltrepò Pavese, per il cui sviluppo nella produzione delle bollicine ha fortemente contribuito la storica azienda La Versa (www.laversa.it). Tra le etichette di punta di questa grande azienda troviamo il Testarossa, un Brut che scommette e vince sempre sull´eleganza. Di color giallo paglierino con un bel perlage, si annuncia con espressioni di frutta fresca come ananas, cedro, pesca e melone. Il sorso appare cremoso, molto vivace e fresco. Dotato di grande equilibrio dai ritorni fruttati e un affascinante finale di mandorla. Ottimo a tutto pasto oppure su un tradizionale piatto di cassoeula.


Ludovico Paganelli

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