24 Aprile 2018
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Tra i vigneti di Margaux, nel cuore del Médoc, alla scoperta dei vini aristocratici di Chateau Lascombes

07-06-2017 - Per Bacco!
È un angolo di Francia baciato dagli dei, quello del Médoc. Una lingua di terra lunga e stretta, a cavallo tra l´Oceano Atlantico e la Gironda, dove sbocciano i vini rossi più prestigiosi al mondo, le cui uve nascono lungo i magnifici filari di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot e Petit Verdot.

Attorno a Bordeaux, vera e propria capitale enologica internazionale, ci sono territori unici per microclimi, varietà e fascino che rendono l´atmosfera di oltre 120 mila ettari di terreno ricca di leggenda e mito.
Tornano subito alla mente etichette realizzate da mostri sacri, dai nomi magici e straordinari: chi ad esempio non conosce denominazioni come Margaux, Mouton Rothschild, Latour, Lafite, Haut Brion?
Sono tutti Châteaux storici ed evocativi, che ogni appassionato di vino sogna di poter dedicare loro un posto d´onore nella propria cantina.
Sì perché a Bordeaux ogni bottiglia porta il nome di uno Château. Ma non è questo l´unico segno di distinzione. Le cantine non si chiamano caves come nel resto della Francia, ma chais. Le botti in legno si chiamano barriques e non tonneaux. Tutto qui è speciale.

La strada del vino si snoda tra dolci panorami per circa 200 chilometri: da Saint Emillon risalendo la Garonna e la Gioronda, ecco aprirsi agli occhi vigneti ordinati e ben curati, prestigiosi castelli, dune, pinete, fiumi e infine l´Oceano che si presenta in tutta la sua maestosità una volta arrivati a Le Verdon sur-Mer, città posta sull´estuario della Gironda e che in qualche modo segna la conclusione di un itinerario unico e incantevole.

Si attraversano allora paesi leggendari come Sauternes, regno incontrastato dell´omonimo vino dolce e voluttuoso, Léognan e poi Bordeaux. Vera e propria Città del Vino, veniva chiamata dai Celti "Porto della Luna". Oggi Bordeaux è annoverata dal 2007 tra i siti Patrimonio dell´Umanità protetti dall´UNESCO. Merita assolutamente una visita il centro storico, passeggiando tra Place de la Bourse, l´antico quartiere di Saint-Pierre e l´Esplanade de Quinconces.

Proseguendo verso nord-est si entra nel mitico Médoc, dove le verdissime campagne di Margaux ospitano il fascinoso Château Lascombes, il cui nome deriva proprio dal più antico padrone della tenuta, Cavaliere Antoine de Lascombes. Siamo intorno alla metà del Seicento e nel corso dei secoli il Castello passa di mano in mano, sino ad arrivare al 2011 quando Château Lascombes viene acquistato dal Gruppo Assicurativo MASCF, la cui missione è salvaguardare la tradizione vinicola del Médoc ma al tempo stesso guardare al futuro per consacrare i propri vini all´eccellenza.

Il Bordeaux di Château Lascombes è un Second Cru Classé. Ciò significa che nella classificazione avvenuta nel 1855 si posiziona appena un gradino sotto il vertice, occupato dai magnifici cinque Premier Cru Classé citati in apertura: Château Margaux, Château Mouton Rothschild, Château Latour, Château Lafite e Château Haut Brion.

I vigneti di Château Lascombes si estendono su circa 112 ettari all´interno di un territorio particolarmente vocato e diversificato tra ghiaia, argilla e sabbia, ideale per conferire alle uve Merlot, Cabernet Sauvignon e Petit Verdot la massima qualità. La vendemmia viene effettuata rigorosamente a mano e la raccolta dei preziosi acini prende il via solo al termine di un´attenta analisi degustativa.

A fronte di numerosi e ingenti investimenti volti unicamente al raggiungimento dell´eccellenza, ma sempre nel segno della salvaguardia e del rispetto del terroir bordolese, i pregiati vini di Château Lascombes sbocciano grazie al duro lavoro svolto in cantina e non solo da tutto lo staff. Che con passione, dedizione e cura maniacale anche dei più piccoli dettagli rende onore a etichette degne di un Second Cru Classé.

La produzione si riassume essenzialmente nei due vini simbolo dell´azienda: il fiore all´occhiello Château Lascombes e il fratello minore Chevalier de Lascombes. Al fine di aumentarne la densità e attribuire maggiore rotondità ai tannini, riposano entrambi sui lieviti per circa quattro mesi per poi affinare in barrique per un periodo variabile compreso tra i diciotto e venti mesi.

L´etichetta principe e vanto di questa realtà straordinaria nel cuore di Margaux, porta il nome dell´azienda. Si presenta elegante al calice e subito incanta lo sguardo grazie a un superbo color rosso rubino intenso dotato di un´incredibile profondità. Al naso appare immediatamente molto complesso e nobile. Presenta un ventaglio olfattivo che racchiude in sé la quintessenza del terroir di Bordeaux: un profluvio di frutti selvatici, rosa ed eucalipto. Ma non solo. Una soave sinfonia di pepe nero, caffè e rosmarino completano l´opera. Al palato esibisce tutte le caratteristiche di un grande vino: piena armonia nel gusto, accanto a una sensualità unica grazie alla perfezione e alla sensazione di seta che esprimono i tannini. Il finale è di una persistenza che stenta a dissolversi e gioca su splendidi richiami di sottobosco e frutta secca. Lo spessore organolettico di grande importanza che caratterizza Château Lascombes, accanto a un importante corredo polifenolico, gli assicurano una straordinaria longevità in cantina.

Chevalier de Lascombes si presenta alla vista agghindato da una decisa e concentrata tonalità rosso rubino. Cattura il naso sprigionando una sequela aromatica composta da frutti di bosco in confettura, rabarbaro, liquirizia e note speziate. Simmetrico al palato, ma anche sensuale e aristocratico. Emergono un tannino perfetto dalle trame di seta, una freschezza ottimamente integrata e una tinta minerale, che chiude su una persistenza pressoché interminabile.

Ludovico Paganelli

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