13 Luglio 2020
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Terme di Saturnia e Fattoria La Maliosa: un connubio tra Benessere e Natura

07-05-2012 - Viaggiare con Gusto
Nei Ristoranti Aqualuce e All´Acquacotta del Grand Hotel ecco i Vini Biodinamici di Antonella Manuli


Terme di Saturnia Spa & Golf Resort. Un luogo incantato immerso nel verde incontaminato della Maremma Toscana, ai piedi del borgo etrusco di Saturnia. Siamo in un meraviglioso hotel a Cinque Stelle membro della The Leading Hotels of The World, prestigiosa organizzazione che raggruppa le strutture alberghiere che nel mondo si distinguono per lusso, charme ed eccellenza. Ma non solo. C´è un campo da golf interno a 18 buche, che si estende per 70 ettari su un percorso di oltre sei chilometri e che nel 2008 è stato eletto come "Miglior nuovo campo Italiano". Due ristoranti esclusivi e di altissimo livello qualitativo e professionale, che propongono raffinate preparazioni della cucina mediterranea o tradizionale toscana. Una SPA innovativa e all´avanguardia, che nel 2011 ha vinto il Premio Condé Nast Traveller come "Migliore SPA Termale al Mondo".

Ma il vero fiore all´occhiello è la sorgente termale: una piscina naturale, un cratere profondo sino a quattro metri, abbracciato dall´elegante struttura in travertino dell´hotel, in cui la celebre acqua di Saturnia sgorga qui da oltre tremila anni a 37 gradi e a 800 litri al secondo, rinnovando per circa venti volte al giorno l´intera vasca senza alcun intervento esterno. Le qualità salutari di queste acque sono scientificamente dimostrate. Svolgono azioni efficaci su fegato e apparato e respiratorio. Sulla pelle, l´acqua di Saturnia esercita una naturale azione di peeling con proprietà esfolianti, detergenti e antisettiche. La temperatura costante a 37 gradi aumenta l´attività cardiocircolatoria, rilassa la muscolatura e riduce la sintomatologia osteoarticolare.

I due ristoranti interni all´hotel meritano una particolare menzione, per la raffinatezza dei piatti mediterranei del ristorante "Aqualuce" e per le straordinarie ricette della tipica tradizione toscana e maremmana proposte nel ristorante "all´Acquacotta", che si fregia pure di una Stella Michelin.

Una gioia per gli occhi. Una delizia per il palato. L´inconfondibile stile culinario è il risultato della massima valorizzazione di materie prime di qualità assoluta e a chilometro zero. Grande attenzione viene infatti dedicata ai prodotti provenienti dalle limitrofe colture biologiche e biodinamiche della zona. Primi tra tutti sono i vini e l´olio extra-vergine di oliva della Fattoria La Maliosa (www.fattorialamaliosa.it). Su terreni coltivati secondo il rigido metodo dell´agricoltura biodinamica, Antonella Manuli, manager milanese esperta in finanza e con la passione del biodinamico, produce dai suoi vigneti spogliati da ogni trattamento chimico due ottimi vini Maremma Toscana I.G.T. che ovviamente vinificano in modo naturale: La Maliosa Bianco e La Maliosa Rosso. Avvalendosi della preziosissima collaborazione dell´enologo e ampelografo Enrico Bachechi, è riuscita a ridare vita a campi incolti e vigne in stato di abbandono. Oggi crescono rigogliosi nel più elevato rispetto della natura vitigni autoctoni, come Ciliegiolo, Alicante, Ansonica e Procanico. Crescono, come detto, secondo un metodo di coltura che si fonda sulla visione spirituale e antroposofica del mondo elaborata dal filosofo Rudolf Steiner. Tale procedimento sviluppa un processo di produzione sostenibile nel rispetto dell´ecosistema terrestre, invitando a considerare come un unicum il suolo e la vita che si sviluppa su di esso. E infatti alla fattoria La Maliosa ogni anno si segue il Calendario delle Semine ideato da Maria Thun. Che prendendo come modello gli studi di Steiner, ha condotto esperimenti finalizzati al calcolo dei giorni più favorevoli per lavorare nei campi in relazione al modificarsi delle fasi lunari. Unico fertilizzante concesso dalla biodinamica è il cosiddetto Preparato 500: letame di vacca riposto in un corno, sempre di vacca, ma che abbia partorito almeno tre volte. Una volta sotterrato per lasciarlo fermentare durante l´inverno, il preparato viene recuperato e distribuito sul terreno. Prendono così forma i vini di Antonella Manuli: La Maliosa Rosso è un assemblaggio di ben sette vitigni autoctoni tra i quali prevalgono il Ciliegiolo e l´Alicante e si annuncia al calice con un finissimo rosso rubino e particolari striature porpora. Inconfondibile la ciliegia al primo impatto olfattivo. La Maliosa Bianco è un particolarissimo orange wine dal colore caldo e ambrato donato da una lunga vinificazione a contatto con le bucce. È costituito da uve Procanico all´80% e per il restante 20% da Ansonica, Grechetto e Malvasia Bianca. Da bere preferibilmente a temperatura di cantina, emana profumi di albicocca e si abbina alla perfezione con piatti saporiti di pesce come il caciucco alla livornese.

Non ultimo, da non perdere, soprattutto se cosparso su una fetta di pane toscano abbrustolito, l´olio extra-vergine d´oliva La Maliosa. Notevole per la sua armonia tra gusto e olfatto, è dotato di grande personalità e lunga persistenza; anch´esso viene realizzato secondo i principi della biodinamica e quindi certificato biologico (CCBP) e biodinamico Demeter.

Per ulteriori informazioni sull´Hotel Terme di Saturnia Spa & Golf Resort, collegarsi al sito www.termedisaturnia.it oppure scrivere a info@termedisaturnia.it o telefonare allo 0564-600111
Per approfondimenti sulla Fattoria La Maliosa: www.fattorialamaliosa.it


Ludovico Paganelli e Paola Agnorelli

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