22 Settembre 2020
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Matera, la Magia dei Sassi

19-11-2013 - Viaggiare con Gusto
Non sempre le stelle sono in alto. Quando scende la sera le case del centro storico accendono un piccolo lume e vista dall’alto, Matera, sembra una costellazione. E’ la magia dei Sassi, un paesaggio culturale unico al mondo, in parte invisibile, che scende verso il centro della terra, in un succedersi di arcate, che sembrano diventare un tutt’uno con la roccia. Immobili, intrappolati nella pietra nuda, i Sassi sono un paesaggio pieno di sorprese e tutto da scoprire in un viaggio nella storia della terra e dell’uomo. Uno scorcio di Italia in grado di suscitare forti emozioni, che ha portato i Sassi di Matera a essere il primo sito del Sud a diventare Patrimonio dell’Umanità Unesco e ha permesso alla città di candidarsi a pieno titolo come capitale della cultura europea per il 2019.

Un viaggio nella storia - Orti e giardini pensili a ridosso di case scavate nel calcare formano un dedalo di gallerie, da cui prende vita uno tra i più antichi insediamenti urbani. Dalle grotte del Paleolitico ai villaggi del Neolitico, fino alla civiltà rupestre, che sorge negli anfratti rupestri e comprende sistemi ingegnosi di camminamento, canalizzazione e cisterne di raccolta dell’acqua piovana. Per arrivare alla civitas Svevo normanna con le sue fortificazioni e alle successive trasformazioni del XV e XVII secolo. Uno straordinario esempio di perfetta armonia tra uomo e natura, fatto di grotte naturali e architetture ipogee, ma anche di masserie, palazzi, auliche facciate rinascimentali e barocche, chiese bizantine. Passeggiare per le vie strette della Città dei Sassi è un po’ come camminare nel tempo, inoltrarsi nella storia. E forse è proprio per questo che tanti registi l’hanno amata e hanno deciso di ambientare qui le loro produzioni, dal Vangelo secondo Matteo di Pierpaolo Pasolini alla Passione di Cristo di Mel Gibson. Raggiungere Matera è semplice. Dall’aeroporto di Bari, punto di arrivo dalle principali città italiane, partono autobus di linea che raggiungono i Sassi in meno di un’ora. E appena si arriva ci si addentra in una meraviglia architettonica senza eguali. Case scavate nella roccia, che poco alla volta, grazie a un sapiente restauro riprendono vita e si trasformano in bed and breakfast o in alberghi diffusi, piccoli locali di tendenza, laboratori di degustazione di prodotti tipici e di artigianato. Tra le case scavate nel tufo si incontrano chiese rupestri come San Pietro Barisano e opere architettoniche introvabili altrove come il Palombaro lungo, una maestosa cisterna che si dirama sotto la parte antica di Matera definita la cattedrale dell’acqua: profonda 15 metri e contenente circa 5.000 metri cubi di acqua, può essere percorsa a piedi, passeggiando in un’atmosfera misteriosa e silenziosa attraverso cunicoli, grotte e cisterne vicine.

Matera fra arte e cultura - Dalla Cripta del peccato originale al Musma l’arte viaggia nel tempo a Matera. Il Musma, museo della scultura contemporanea, è stato realizzato dalla Fondazione Zètema e ospita una vastissima collezione di opere che raccontano la storia della scultura, italiana e internazionale, dalla fine del 1800 ad oggi. Si trova in uno splendido edificio del XVII secolo, Palazzo Pomarici, che con una superficie di 1500 metri quadri è definito il palazzo delle cento stanze. Dalla corte principale si accede a sette ampie grotte modellate nella roccia e attraverso la signorile gradinata di pietra, si giunge al salone delle feste e ai numerosi appartamenti del piano nobile. Negli spazi espositivi trovano posto 250 opere in bronzo, marmo, ferro, terracotta, gesso, legno, cartapesta, disegni ed incisioni: un patrimonio proveniente da donazioni di artisti, collezionisti privati e critici d’arte.
A pochi Km da Matera, lungo l’Appia antica, in una delle gravine che solcano l’altopiano della Murgia, si trova invece uno dei luoghi più suggestivi del Sud Italia: la Cripta del Peccato Originale. In una cavità rocciosa a strapiombo sulla rupe di calcarenite la sapiente mano del “Pittore dei Fiori di Matera” ha narrato scene dell’antico e del nuovo testamento in un ciclo affrescato risalente al IX sec. d.C. Riscoperta nel maggio del 1963 da un gruppo di giovani appassionati materani, da ricovero per greggi la Cripta del Peccato Originale è diventata una delle tappe imperdibili nella visita alla Città dei Sassi. Un restauro esemplare, voluto dalla Fondazione Zétema di Matera e realizzato con la consulenza dell’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro, ha restituito gli straordinari affreschi della Cripta al pubblico ed è oggi visitabile su prenotazione.


Franco Lancellotti

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