27 Novembre 2020
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Matera: la Città dei Sassi

09-04-2013 - Viaggiare con Gusto
Bella. Unica. Inimitabile. La "Città dei Sassi" è un autentico museo a cielo aperto, dichiarata patrimonio dell´Umanità dell´UNESCO.

Matera, antichissimo centro lucano, racchiude in sé tre città: una moderna e due caratterizzate da coni rovesciati "a imbuto", appunto i Sassi. A oltre 400 metri sul livello del mare, nella parte alta delle colline - le Murge - che circondano la città, dopo il 1500 è sorta la città moderna, segnata da anguste vie nelle quali si levano chiese barocche, decorosi palazzi di sapore campagnolo e vecchi conventi. I nuovi quartieri con belle strade alberate e alti edifici sono nati dopo il 1950, in seguito all´abbandono di questi antichi agglomerati contadini che hanno resa famosa Matera. I Sassi si compongono di due grandi Rioni: quello a Nord è il Sasso Barisano (volto in direzione di Bari) e il Sasso Caveoso (a sud), divisi al centro dal colle della Civita, l´insediamento più antico dell´abitato materano, cuore della urbanizzazione medioevale. Oggi, grazie ad un lavoro stupendo da parte delle autorità, i Sassi sono riqualificati e nuovamente abitati. Il Sasso Barisano, quasi completamente ristrutturato, ospita numerosi ristoranti e hotel.

I Sassi rivivono e lasciano senza fiato soprattutto di sera quando le piccole luci di residenze, botteghe di artigiani e ristoratori li rendono come un presepe di cartapesta.

I Sassi delineano un paesaggio unico in Europa, con le case ricavate nel tufo, nella roccia, dovunque il calcare avesse potuto offrire, con il minimo ricorso all´opera muraria, un comodo rifugio. Si sviluppano a gironi: stradine attorcigliate scendono verso la gravina (una voragine creata dalla lenta erosione delle acque) e le case si ammucchiano l´una sull´altra, perché ognuna è la base dell´altra. In questa sassosa città, per secoli e secoli, i contadini, i pastori e gli artigiani vissero in una o due "stanze-caverne", nelle quali lo spazio era condiviso prima con i muli, i cavalli e le galline, con gli attrezzi del lavoro e poi con i familiari. Una maniera di vivere che consentiva un rapporto immediato tra terra e contadino e un contatto più umano fra gli abitanti, per l´estrema vicinanza delle case, delle piazze, dei cortili. C´era, però, l´altra faccia - sconvolgente - del vivere nei Sassi: dominava la promiscuità, infieriva la malaria, l´umidità era sovrana.

Nel secondo dopoguerra, la condizione degli abitanti delle grotte materane fu conosciuta in tutto il mondo. L´occasione venne offerta dal famoso libro di Carlo Levi, "Cristo si è fermato a Eboli", nel quale il medico-scrittore, che ha voluto essere sepolto in Basilicata, descrive il mondo contadino lucano, cogliendone, pur con suggestive interpretazioni, tristezze e speranze. I Sassi prendono il sopravvento per l´inedita stratificazione di rocce modellate dalle mani, dai piedi dal fiato, dal sudore, dagli odori e dalla genialità dell´uomo fin da periodo miocenico che ne fa un irripetibile monumento unico al mondo. Una circostanza che ha chiamato in causa anche l´Unesco che a posto il suo suggello a protezione della città. Matera conta più di 155 chiesette rupestri in bilico su archi impossibili e spesso ancora affrescate. Quando il sole splende sulla città, il tufo assume una tenue patina dorata: uno spettacolo davvero indimenticabile che continua nella provincia...

CURIOSITA´& GOLOSITA´

Secondo la leggenda, il nome Matera deriva dal termine "Madre", in onore della Madre Terra.

Processione della Madonna della Bruna
L´origine di questa festa, che fu istituita nel 1378 da Papa Urbano VI e si ripete ogni anno il 2 Luglio (quindi da più di 600 anni!), è legata alla leggenda del rapimento del quadro della Madonna della Bruna da parte dei Saraceni. I pastori materani, dopo un inseguimento, riuscirono a recuperare la sacra immagine e la riportarono in città sopra un carro che, nel timore potesse venire utilizzato per tentare nuovamente il furto, fu distrutto. Il giorno della festa, la statua della Madonna viene posta su un carro costruito da abili artigiani e condotta in processione. Il carro, preceduto dal popolo e scortato dal clero e da cavalieri in costume medievale, percorre le vie della città, dalla chiesa di Piccianello fino al Duomo. Dopo che, sul piazzale antistante il Duomo, i cavalieri hanno fatto tre giri intorno al carro, la statua viene portata in chiesa, mentre la folla si getta sul carro e compie il cosiddetto "stracciamento", demolendolo rapidamente e riducendolo in pezzi che ognuno cerca di portarsi a casa. La festa, ricca di folclore, di musica, di luminarie, si conclude a tarda notte con fuochi d´artificio. "La Madonna della Bruna" è la Protettrice della città di Matera.
Info: www.madonnadellabruna.com

Pier Paolo Pasolini scelse questi luoghi per ambientare molte scene del suo capolavoro cinematografico "Il Vangelo secondo Matteo". I paesaggi mistici della Murgia ben si adattano ai cineasti per ambientare il loro film alla ricerca della spiritualità come "La Passione di Cristo", interpretato da Mel Gibson. Luoghi perfetti per ricostruire le ambientazioni dell´antica Galilea.

Il MUSMA è il più importante museo italiano interamente dedicato alla scultura. Si trova nel suggestivo palazzo Pomarici ed è l´unico museo in grotta al mondo. Qui si sperimenta una perfetta simbiosi tra le sculture e alcune tra i più caratteristici luoghi scolpiti neo Sassi di Matera. www.musma.it

La "Cappella Sistina" dell´arte rupestre si trova a pochi Km da Matera, lungo la via Appia antica, in una delle gravine che solcano l´altopiano della Murgia. La Cripta del Peccato Originale è in una cavità rocciosa a strapiombo su una rupe di calcarenite. Qui, la sapiente mano del "Pittore dei Fiori di Matera", ha narrato scene dell´antico e del nuovo testamento in un ciclo affrescato risalente al IX sec. d.C.. www.criptadelpeccatooriginale.it

Il Parco della Murgia che circonda Matera è ricco di grotte e si importanti elementi naturali. La presenza dell´uomo è documentata fin dal Paleolitico, come comprovano i ritrovamenti in alcune grotte e le tracce dei villaggi trincerati nel Neolitico.

La cucina della città ha come caratteristica di base il peperoncino rosso piccante che ha dato origine a un primo piatto singolare, i "maccheroni di fuoco", bucatini o paste grosse conditi con una salsa a base di olio, peperoncino e aglio pestati nel mortaio. Sempre tra i primi piatti, i gustosi ravioli con ricotta e i "minuiche", spaghetti corti bucati fatti in casa con un ferro apposito, conditi con sugo e pomodoro, cime di "cola" (cavolfiore verde) e pecorino grattugiato. Ottimi, tra le specialità locali la "ciaudedda", piatto rustico fatto con fave, patate, cipolle, carciofi stufati con olio e pancetta e la "ciamotta", a base di patate, peperoni, melanzane fritti e poi cotti lentamente con pomodoro e poco aglio. Tra i piatti di pesce: tortiera di baccalà e patate - con baccalà lessato messo in forno, a strati, con fette di patate, pane grattugiato, origano, pezzetti di aglio, il tutto cosparso di olio - e la "scapice", preparata con acciughe fresche fritte e coperte da una marinata a base di aceto, aglio, menta e peperoncino piccante. E poi? Agnello in casseruola; "pecorelle" (lumache) in salsa a base di pomodoro, aglio, origano, olio; "pignata" di pecora - carne di pecora cotta in un recipiente di argilla con patate, cipolle, pomodori, soppressata e sedano - sono tra i piatti di carne più caratteristici della città. Numerosi ed ottimi di formaggi: provolone, pecorino, scamorza, ricotta e mozzarella. Buoni i dolci: "copete", pasticcini di mandorle tritate racchiusi in ostie e cotti in forno; frittelle alla lucana, di farina bianca e semolino profumate con alloro; "grano dolce" da servire freddo in coppette, a base di frumento, chicchi di melagrana, gherigli di noce, scagliette di cioccolata e vino cotto bolliti insieme. Tra i vini, da assaggiare il rosso Aglianico Val Brandano.

Dove gustare queste "golose" specialità a Matera?


La Gatta Buia - Via Margherita 90/92 - Tel. 0835/256510

Baccanti - Via Sant´Angelo , 58-61 - Tel. 0835/333704

Il Novecento - Via Santo Stefano, 31 - Tel. 0835/1975417

La Talpa - Via dei Fiorentini, 167 - Tel. 0835/335086

Osteria Pico - Via Fiorentini, 42 - Tel. 0835/240424

Dove dormire

Hotel Italia - Via Domenico Ridola, 5 - 75100 Matera - Tel. 0835/333561 - www.albergoitalia.com - e-mail: albergoitalia@tin.it
La posizione è assolutamente strategica: nel cuore della città e a pochi passi dall´intreccio del centro storico. Questo hotel a tre stelle super, dall´ambiente familiare ed accogliente, offre un soggiorno ideale al turista che vuole scoprire la città, ma anche per chi arriva per lavoro. Le camere sono 46: alcune si affacciano sui Sassi e dalle quali si gode di un panorama davvero mozzafiato, oppure di una vista sui tetti della città e sulle colline che circondano Matera. Comodità, comfort e tranquillità sono assicurati. Il ristorante-gourmet "Il Basilico", signorile e ricco di charme, è uno dei ritrovi più quotati della città: i piatti tradizionali, curatissimi, sono delle autentiche golosità gastronomiche che appagano vista e palato e sono innaffiati dagli ottimi vini consigliati ad hoc secondo i cibi scelti. Allettante e golosa anche la prima colazione dove non manca la creatività per "coccolarsi" fin dal mattino... Attento ed efficiente il personale.


Stefania Bortolotti



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