19 Ottobre 2018
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Baron di Pauli, Kellerei Kaltern, Cantina di Terlano e Nals Magreid: lungo la Weinstrasse alla scoperta dei grandi vini dell´Alto Adige

05-04-2018 - Per Bacco!
Emozionarsi ad alta quota con i grandi vini dell´Alto Adige, straordinario territorio e patrimonio enologico nazionale, dove i vigneti abbracciano le montagne. Gli appassionati del buon vino e non solo resteranno affascinati da uno scenario spettacolare e bucolico, frutto dell´impegno costante di generazioni di viticoltori che nel tempo hanno lavorato con costanza terreni particolarmente vocati. I vini altoatesini rappresentano infatti l´amore per la terra di tutti coloro che qui vi operano, a ogni livello.

Il Sud Tirolo non è solo la terra di vini "moderni", ma soprattutto di vini autentici, di carattere e dal gusto inconfondibile. Caratteristiche che sono ben note anche alle guide enogastronomiche più importanti al mondo. Ad esempio, giusto per citarne una, La guida "Vini d´Italia" del Gambero Rosso, annovera ogni anno una serie nutrita di vini altoatesini tra i migliori vini d´Italia e la maggior parte di questi proviene appunto dai vigneti situati lungo la Weinstrasse.
Crescono rigogliosi vitigni autoctoni, come Lagrein, Schiava e Traminer. Ma anche internazionali, di origine bordolese o della Borgogna, come Merlot, Pinot Nero, Chardonnay e Sauvignon.

Sedici pittoreschi comuni, da Salorno a Nalles, passando per Cortaccia, Termeno e Appiano, lungo un affascinante itinerario di 150 chilometri e costellato da ben 74 cantine.
Il nostro viaggio lungo la Strada del Vino parte da Caldaro, il cui omonimo lago costituisce da sempre una meta da non perdere, grazie all´affascinante contesto naturale in cui si trova e grazie alla temperatura particolarmente mite dell´acqua durante il periodo estivo. I vitigni godono inoltre di una posizione privilegiata e difatti le due cantine di riferimento in zona, Baron Di Pauli (www.barondipauli.com) e Cantina di Caldaro (www.kellereikaltern.com), che peraltro hanno avviato dal 1999 una proficua ed efficace collaborazione, realizzano una gamma di etichette al top, tra bianchi rossi e passiti.
Passione, professionalità ed entusiasmo, caratterizzano da sempre la Tenuta Baron di Pauli, tanto da valerle addirittura il titolo di fornitore ufficiale di corte ai tempi dell´Impero Asburgico. La fama dei loro vini è giunta quindi sino alla corte degli zar a San Pietroburgo: una fama che del resto si è tramandata nel tempo sino ai giorni nostri, proiettando le etichette Baron Di Pauli nell´eccellenza vinicola italiana e non solo.
Espressione più tipica del terroir è il Carano Lagrein Riserva. Affina in barrique per 14 mesi, di color porpora impenetrabile, esalta l´olfatto con effluvi di cioccolato fondente, succo di mirtilli, liquirizia e ginepro. Al palato esprime tutta la sua struttura, rilasciando una fitta trama tannica e una piacevole freschezza.
Altro vitigno rappresentativo del Lago di Caldaro è la Schiava, i cui acini danno il meglio di sé nel Kalkofen Kaltersee Classico Superiore: vestito di un rubino che gioca sui toni del chiaro/scuro, si distingue per i sentori di frutti di bosco e rosa. All´assaggio risulta gradevole e fresco, con un bel finale ammandorlato.
Cuvé di straordinaria eleganza è l´Enosi, connubio perfetto tra Riesling e Sauvignon. Si presenta splendente in tonalità paglierino acceso. Al naso gioca su percezioni di agrumi, erbe aromatiche e note floreali. Seducente al palato: scopre tutta la propria classe e un´eccellente sapidità minerale. Lungo e persistente il finale.

Cooperativa storica e punto di riferimento per tutti i viticoltori, ma anche un po´ ambasciatrice dei vini realizzati attorno al fiabesco Lago di Caldaro, è la Cantina Kaltern. Tra Classici, Selezioni e Cru, offre una gamma al gran completo di etichette che rappresentano il vanto della produzione altoatesina. Recentemente si è poi aggiunta una quarta linea che garantisce la massima qualità: si chiama Quintessenz e nel suo nome vuole evidentemente coinvolgere nella fase di degustazione, tutti e cinque i sensi.
Il Pinot Bianco si rivela per la sua eleganza, sfoderando al calice un bel color paglierino. Affina per dieci mesi in grandi botti di legno, così da poterne valorizzare la struttura. L´impianto olfattivo esprime una notevole complessità aromatica e al palato appare vellutato e pastoso.
Raffinato e leggiadro, anche il Sauvignon: colpo d´occhio niente male, grazie a un giallo paglierino molto vivace. Al naso è un´esplosione di note floreali, seguita da percezioni di mela e melone bianco. Splendido sul finale, è uno dei pochissimi vini che si riescono ad abbinare ai carciofi alla romana.
Tra i rossi spicca il Kaltersee Classico Superiore, ovviamente realizzato con uve Schiava in purezza: di colore rubino molto chiaro, esprime nitidi sentori di liquirizia e vaniglia. Il sorso si svela leggiadro e dotato di una pregevole finezza.

Celebre per il Pinot Bianco, ma anche per la raccolta di asparagi di primissima qualità, eccoci a Terlano, borgo a un tiro di schioppo da Bolzano. Circondato da vigneti e meleti è dominato dalle rovine di Castel Neuhaus. Terlano gode da tanto tempo di una buona fama tra i buongustai, dovuta in particolar modo all´omonima cantina, che fu fondata nel lontano 1893 e che oggi è tra le cantine sociali più importanti dell´Alto Adige. Stiamo ovviamente parlando della Cantina di Terlano (www.cantina-terlano.com), il cui Pinot Bianco è tra quelli che non si dimenticano facilmente. Si chiama Vorberg ed è una Riserva dal carattere complesso, con spiccate note minerali, una straordinaria finezza olfattiva e ideale per lunghi periodi di invecchiamento. Si presenta smagliante in tonalità verde oro. Il profilo olfattivo gioca su sensazioni di cedro, lime e ananas. Ammaliante al palato: svela una gran classe per freschezza agrumata e sapidità minerale. Lungo e persistente il finale.
Da una sapiente e selezionata combinazione di Pinot Bianco, Chardonnay e Sauvignon nasce un´altra chicca della Cantina di Terlano: il Nova Domus Riserva. Si tratta di una cuvée vigorosa e ciò che scaturisce da questa strepitosa combinazione è un gran vino di color giallo dorato. Si apre al naso con un intenso e sensuale bouquet, da cui spiccano note di ananas, miele e gelsomino. Elegante e morbido al palato, è un´estasi di aromi concentrati e delicatamente amalgamati.
Tra i rossi spicca sua maestà il Pinot Nero, una Riserva d´eccellenza battezzata con il nome di Montigl. Al calice appare color rubino lucente. Sfoggia un ventaglio aromatico composto da ribes, lamponi e sottobosco. Il sorso fresco e compatto coniuga benissimo struttura e complessità a soave leggiadria, grazie anche ai tannini morbidi e avvolgenti.
Gries è invece l´etichetta che identifica il Lagrein in purezza. Dal color rubino-porpora, imprime al palato una decisa impronta aromatica di confetture rosse e frutti di bosco, accanto a qualche ricordo di liquirizia.
Quelli della Cantina di Terlano sono comunque tutti vini che interpretano al meglio le peculiarità di questo territorio. Tra le altre etichette, segnaliamo anche il Terlaner Classico, sapiente uvaggio di Pinot Bianco, Chardonnay e Sauvignon, dal meraviglioso bouquet sapido-agrumato; il Torilan, che riprende l´antico nome di Terlano ed è un raffinato taglio bordolese realizzato con uve Merlot e Cabernet; e, non ultimo, lo Chardonnay.

Riprendiamo la strada Provinciale e dopo aver attraversato le rive dell´Adige arriviamo a Nalles, conosciuta anche come "il paese delle rose" e meta ideale per gli amanti del cicloturismo. Qui sorge il quartier generale della Cantina Nals Margreid (www.kellerei.it). Sempre aperta a nuovi metodi e tecnologie che promuovono un´altissima qualità, si definiscono autoctoni, innovativi e autentici. Nel pieno rispetto della natura, questa azienda rappresenta di sicuro un altro modello cooperativistico esemplare in tutto l´Alto Adige. E così realizzano una vasta gamma di prodotti d´eccellenza, tra cui il pluripremiato Pinot Bianco Sirmian, capace di esprimere al meglio le qualità di un tipico vino alto atesino. Affina per un breve periodo in grandi botti di legno, così da poterne esaltare la struttura. L´impianto olfattivo esprime una notevole complessità aromatica e al palato appare morbido e vellutato. Altri due bianchi da non perdere sono il Pinot Grigio Punggl e, nella patria del traminer, il Gewurztraminer Lyra: il primo si distingue per eleganza, è molto piacevole al naso e si impone per freschezza grazie all´emergere di fragranze come pesca e mela. Tenero e delicato, accarezza la bocca con grande eleganza e piacevole acidità. Il secondo, invece, emerge per l´intensità particolarmente viva del suo potente bouquet che evoca freschi profumi di frutta esotica, ma anche agrumi e note speziate. Al palato si conferma un grande vino dotato di corpo e consistenza, rilasciando i medesimi sentori avvertiti all´olfatto.

Ludovico Paganelli




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