30 Novembre 2020
Top News

L´Azienda Agricola Le Manzane svela la sua ultima creazione: Springo

05-05-2015 - Per Bacco!
Un territorio tra i più belli e affascinanti del nostro Paese, a cavallo tra Dolomiti e Mare Adriatico: posizione privilegiata che garantisce una combinazione perfetta in grado di influenzare al meglio il clima, così da garantire una produzione di vini che hanno portato il Prosecco di Valdobbiadene a essere riconosciuto in tutto il mondo come una delle eccellenze vitivinicole italiane.
Alte colline e pendici molto ripide: sono solo alcune delle caratteristiche principali di vigneti conquistati con forza e determinazione dall´opera dell´uomo e che oggi sono in lizza per essere riconosciuti dall´Unesco come Patrimonio dell´Umanità.

È in questo contesto che sorge a San Pietro di Feletto (TV) l´Azienda Le Manzane (www.lemanzane.com): una realtà fondata dalla Famiglia Balbinot, che grazie alla passione per la terra e alla cura del loro prodotto esprimono al meglio l´unicità del Conegliano Valdobbiadene. E infatti ogni fase del processo produttivo viene seguita in prima persona dal signor Ernesto, che con passione e dedizione cura ogni minimo dettaglio. Una meticolosità che ha fatto raggiungere a Le Manzane ottimi risultati e importanti riconoscimenti. Le loro etichette sono presenti sulle tavole di ben 27 Paesi e recentemente il Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG 2011 ha ottenuto la Medaglia d´Oro al Concorso Enologico Internazionale.

Ma la nostra attenzione è oggi catturata dall´ultima novità messa in campo dalla Famiglia Balbinot.
Al Prowein di Düsseldorf e al più recente Vinitaly di Verona, è stata presentata al grande pubblico una nuova etichetta. Si tratta di un Conegliano Prosecco Superiore Rive di Manzana DOCG e il suo nome è il risultato di un curioso connubio tra inglese e veneto: si chiama Springo, che in veneto significa "vivace, brioso" e in inglese deriva da Spring, "primavera". "Un vino di cui vado orgoglioso", afferma soddisfatto il signor Ernesto, "un vino di carattere che nasce proprio sulla Collina di Manzana, una delle 43 Rive autorizzate in tutta la zona a denominazione garantita. Ed è da proprio quella collina che prende il nome la nostra Azienda".

Prodotto in edizione limitata (16mila bottiglie rigorosamente numerate), Springo è un cru che nasce da un vigneto ideale, frutto di una combinazione perfetta tra terroir, esposizione e microclima. Che insieme riescono a donare alle uve Glera una ricchezza di aromi e acidità. È il Glera, quindi, a garantire la struttura base al vino di Conegliano-Valdobbiadene. C´è da dire che fino al 2009 questa stessa uva veniva chiamata Prosecco. Poi, con il riconoscimento della DOCG, il vitigno Glera ne ha appunto sostituito il nome. L´operazione è stata voluta dal ministero dell´Agricoltura per tutelare la denominazione di origine "Prosecco". Infatti, fintanto che "Prosecco" indicava un vitigno e non una zona di produzione, tale tutela sarebbe stata inefficace.

Ma torniamo al protagonista Springo. Si presenta elegante al calice, avvolto da un finissimo color oro e un altrettanto fine perlage. Al naso esprime sensazionali note di frutta fresca, come lime, mela verde e ananas. Ma non mancano sottili impatti di mentuccia e miele. Delizia e seduce al tempo stesso il palato, grazie a un assaggio cremoso, avvolgente, fresco e di ottima verve sapida. Lungo nel finale, si sposa perfettamente con l´astice alla catalana.

Ma non finisce qui. Accanto alle altre eccellenze realizzate da Le Manzane, come ad esempio il Rosso Kaberlò o il Manzoni Bianco 6.0.13, per celebrare la nascita nel 2010 della DOCG, Ernesto Balbinot ha voluto creare una bottiglia ad hoc. È il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Extra Dry 20.10 Millessimo. E, manco a dirlo, 20.10 non è altro che la consacrazione dell´anno di nascita della stessa DOCG.
"La nostra cantina", spiega Il signor Ernesto, "ha voluto celebrare l´evento creando uno spumante che rappresenti la massima espressione qualitativa dell´azienda, dove valore, cura, passione, qualità e genuinità vanno ben oltre la nuova denominazione".

Per realizzare il 20.10 viene utilizzato solo il mosto fiore, che viene raccolto facendolo riposare sui lieviti di fermentazione primaria per dare corpo e struttura al vino.

Ne nasce un meraviglioso vino dal color giallo paglierino scarico e dal perlage fine e persistente. Al naso svela articolati profumi di felce, salvia, agrumi e pesca. Mentre al palato colpisce per appeal sapido e minerale, oltre a distinguersi per la sua essenza vivace e asciutta. Piacevolissimo nel finale, si gusta molto bene in occasione di eleganti aperitivi.


Servizio a cura di
Ludovico Paganelli

Realizzazione siti web www.sitoper.it
Il prodotto è stato inserito nel carrello

continua lo shopping
vai alla cassa
close
Richiedi il prodotto
Inserisci il tuo indirizzo email per essere avvisato quando il prodotto tornerà disponibile.



Richiesta disponibilità inviata
Richiesta disponibilità non inviata
close
ACCEDI

NON SONO REGISTRATO

crea account