11 Luglio 2020
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I Grandi Vini di Bolgheri

13-02-2014 - Per Bacco!
Bolgheri: un gioiello incastonato nella costa centrale della Toscana. Una terra che vide lo splendore degli Etruschi e respirò l´arte del Carducci. Tra basse colline puntellate di cipressi e profumi mediterranei, tra rifugi di uccelli migratori e boschi che conducono dolcemente al mare, sorge un paradiso naturale ricco di vitigni, ulivi e frutti che saziano l´olfatto e il palato. Molti la considerano la Bordeaux italiana. Di sicuro è la culla della nuova enologia d´eccellenza del Bel Paese, che ha cresciuto vini rossi straordinari per proiettarli nell´Olimpo dei migliori vini del mondo e dare vita allo stile definito Supertuscan.

Bolgheri è un luogo dove il terroir prevale sul vitigno: qui i vini sono espressione pura di frutto e complessità mediterranee, con una costanza qualitativa che trova pochi eguali al mondo. In questo angolo incantato di Toscana importanti e blasonate aziende realizzano etichette che sempre più si collocano accanto agli storici Châteaux bordolesi come Margaux, Mouton Rothschild, Latour e Lafite.

L´azienda agricola Le Macchiole (www.lemacchiole.it) è senza ombra di dubbio tra queste. Sorge su terreni fertili, argillosi e profondi, capaci di esaltare le caratteristiche varietali dei vigneti, conferendo ai vini quella inconfondibile tipicità che oggi è l´espressione massima del territorio bolgherese. L´etichetta fiore all´occhiello è il Messorio, che loro stessi definiscono come "il figlio perfetto, quello che si impegna, del quale sei sempre molto orgoglioso. Colui che sa esprimere al massimo il carattere della nostra terra, che ha la struttura, l´eleganza e i profumi e che è espressione e immagine esatta del nostro DNA". Si tratta di un Merlot in purezza vestito di un impenetrabile color rubino. Seducente e incantevole all´olfatto, regala profumi che si svelano in un susseguirsi di aromi fruttati, balsamici e speziati. In bocca è sensuale e aristocratico, con una pregevole tessitura tannica e un finale da applausi. Il Paleo Rosso invece, riprendendo sempre le parole della proprietaria Cinzia Merli, viene definito come "... quello che sento più mio, mi dà le sensazioni più forti. Sa sorprenderti piacevolmente. È colui dal quale ottieni, inaspettatamente, grandi emozioni. Ti entra nell´anima in modo suadente e intrigante, senza mai esagerare con le sue espressioni". Questo vino è un Cabernet Franc in purezza dal magnifico color rubino. Al naso risulta ammirevole con profusioni di spezie dolci, frutti di bosco, note balsamiche e cacao. Perfetta corrispondenza gustativa al palato, dove risulta perfettamente equilibrato con tannini di inconsueta eleganza.

Un´altra azienda al top e assolutamente da non perdere è la Tenuta Argentiera (www.argentiera.eu). All´interno della DOC di Bolgheri, i loro 500 ettari totali di terreno sono in assoluto i più vicini al mare e raggiungono la massima altitudine sviluppandosi dalla pianura alle colline, assicurando così eccezionali standard di qualità. E manco a dirlo i vigneti principe sono le varietà bordolesi di Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot, che danno vita a vini di ottima fattura e di grande personalità. Ecco quindi il Bolgheri Rosso Superiore Argentiera dal brillante color rosso rubino e dai profumi eleganti, con note suadenti di vaniglia e qualche accenno di aromi balsamici. In bocca appare ancora in tutta la sua eleganza, imprimendo piacevoli fragranze di frutti di bosco, rosmarino e richiami di cacao. Un vino equilibrato, morbido e fresco da gustare con un bel capriolo in salmì. Stesso uvaggio, ma con più Cabernet Franc e meno Merlot, per il Bolgheri Rosso Villa Donoratico. Affina per ben 14 mesi in barrique e un anno intero in bottiglia prima di sedurre con il suo color rosso rubino fiammante. Rilascia al naso intensi aromi tipici del terroir, fruttati e di macchia mediterranea, oltre a note minerali e balsamiche. Colpisce l´assaggio con leggerezza ed equilibrio, pur risultando caldo e ben strutturato. In chiusura rilascia un piacevolissimo e delicato finale di mandorla.

In fondo al celebre viale dei Cipressi troviamo il Castello di Bolgheri, intorno al quale si estendono i vigneti dell´omonima azienda (www.castellodibolgheri.eu) esposti a sud-ovest con filari perpendicolari al mare che beneficiano della ventilazione pomeridiana durante le calde giornate estive. Due sono le etichette realizzate da questa suggestiva azienda del bolgherese: il Bolgheri Superiore Castello di Bolgheri e il Bolgheri Varvàra. Castello di Bolgheri è una selezione accurata delle migliori uve di Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc. Ne risulta un vino leggiadro capace di comunicare sensazioni intense grazie alla sua trama fruttata e speziata. Elegante il suo color rubino, così come l´effluvio di piccoli frutti rossi e rosamarino che si propagano al naso. Al palato è morbido e si concede con un gran finale dal retrogusto leggermente vanigliato. Il Bolgheri Varvàra deve il suo nome alla Baronessa Varvàra Wrangel moglie del Conte Ugolino della Gherardesca, nonni dell´attuale proprietaria Contessa Franca Spalletti Trivelli. Questo vino nasce dalla volontà di sviluppare un prodotto più immediato, con il frutto in primo piano. Un vino giovane in cui si ricerca un bouquet ampio, preciso, elegante e con un´alta bevibilità. Composto da un sapiente e selezionato uvaggio di Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah e Petit Verdot, si annuncia con colori rosso rubino e riflessi porpora. Molto fine all´olfatto, con aromi tra il fruttato e il floreale. Riempie la bocca con lamponi, more, marasche e un retrogusto al cacao.

Giovane e promettente l´azienda agricola Podere Sapaio. Fondata nel 1999, si è già affermata sul mercato con due ottimi tagli bordolesi: il Sapaio e il Volpolo. Che prendono vita dai vigneti adagiati tra i comuni di Castagneto Carducci e Bibbona. Passione e venerazione per il vino si riflettono nella corona riportata nel logo aziendale e sulle etichette: la corona vuole essere un omaggio alla nobiltà del vino e al territorio che ne consente la realizzazione.
Il Bolgheri Superiore Sapaio ha una bellissima veste rubino e si distingue per il suo delicato profumo di frutti di bosco perfettamente integrato a note balsamiche e leggermente tostate. Accarezza il palato invitando le papille gustative a riscoprire i medesimi sentori già avvertiti al naso. E contestualmente regala un sorso potente, caldo e dal pregevole tannino. Più semplice ma comunque di alto livello il Bolgheri Volpolo: costituito in prevalenza da Cabernet Sauvignon accanto a uguali quantità di Merlot e Petit Verdot al 15% ciascuno, si presenta in sgargiante color rosso rubino. Al naso emergono sensazioni di frutti di bosco in confettura, spezie dolci, cioccolato fondente, macchia mediterranea e accenni balsamici. In bocca risulta morbido e fresco, con un interessante finale dai ricordi chinati.


Franco Lancellotti


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