12 Novembre 2019
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El pecà: Perdersi oggi in centro a Milano, tra come è stato e come sarà

14-06-2019 - Gourmet
El Pecà apre nella via del peccato, quella via Orti che negli anni Trenta, prima delle legge Merlin, era tra le più piccanti vie a luci rosse di Milano. Un luogo dove perdersi, certo, ma in senso moderno e con una vena rilassata: buon cibo e soprattutto storie da condividere e ascoltare, per tornare finalmente ai fasti di un'ospitalità che oggi sembra perduta, senza chiudere la porta alle novità della mixology o alle nuove filosofie di cottura. La cucina è specializzata nel pesce che il patron Filippo Cadeo, figlio d'arte del celebre uomo di spettacolo Cesare Cadeo, reperisce quotidianamente al mercato. Già protagonista delle aperture del format That's Vapore, Filippo ha deciso di mettersi in proprio coinvolgendo il giovane giornalista e beverage expert Carlo Carnevale, chiamando dalle cucine di Carlo Cracco lo chef Romeo Poltronieri: al bancone il sorriso caraibico del barman Gabriel Garcia. 60 mq per 30 coperti, El Pecà raccoglie, coccola e racconta, in un'atmosfera a tratti retrò dove si respirano brezza marina e aneddoti di vita.

La cucina dello chef Romeo Poltronieri:

Il pesce è il protagonista assoluto di una cucina creativa e mediterranea, dove la materia prima è selezionata direttamente dal patron. Tra i signature di Romeo Poltronieri, formatosi in cucine stellate come Marconi e Cracco, da provare lo gnocchetto di patata viola con pesto morbido e gambero del Mediterraneo, o la milanese di tonno con maionese alla bottarga. Il peccato, in senso stretto, rimane un ricordo a cui pensare con sorriso sornione, grazie al Risotto Tabù con pistilli di zafferano, gambero di Mazara e liquirizia.
La cantina si imposta su bianchi di qualità di piccoli produttori (principalmente Pigato, Vermentino, Fiano), strizzando l'occhio a nuovi arrivi che sposino il concetto di storytelling del locale. A-mano, ad esempio, un blend di Greco e Fiano direttamente dalla Puglia, che parla di una storia d'amore intercontinentale. Bollicine di classe e rossi di carattere (Pinot Nero, Amarone) completano la gamma.

Cocktail List:

Al bancone il barman Gabriel Garcia trasmette il calore dominicano delle sue terre, e interpreta una drink list firmata da alcuni dei migliori bartender della città e non solo. I cocktail sono un viaggio, totale o frazionato in voli autonomi, attraverso le città che più di tutte riscoprono il peccato come lo intendono Filippo e Carlo: contrasto, contenuto, passione e perché no, sofferenza romantica. Un giro a Napoli per “L'Americano Napoletano” di Patrizia Bevilacqua (Brand Event Manager Cortese), poi Los Angelese per il “Sunset Boulevard” di Marco Riccetti dell'Inside di Torino. E ancora Asia con Lorenzo Fallovo dal Doping Club Milano, Messico con Marianna Di Leo e Francesco Bonazzi del MaG Cafè di Milano.

Il design del locale:

Un bistrot dall'anima di classe, che si innesta sulle mura dello storico locale milanese, una colonna in pietra imponente e mille particolari che tengono incollati alla sedia. Affisse nel bancone in legno, pendenti con l'edera dalle grate di ferro battuto: le vicende e i ricordi di chi crede in quest'avventura si fondono con le pareti grezze bianche e celesti che tengono fede alla vocazione del mare, filo conduttore dell'intera esperienza.

Orari:
pranzo, lun-sab 12-14.30
aperitivo, cena e dopocena, lun-gio 18-00.30, ven-sab 18-01.30
Contatti:
Via Orti 7
20122, Milano (MI)
Tel.+39 02 24164750

Stefania Bortolotti

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