24 Settembre 2020
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Da Expo alla Franciacorta: un´ora di viaggio per scoprire brillanti realtà come Bellavista, Ferghettina e Fratelli Berlucchi

14-07-2015 - Gourmet
Oltre quindici milioni di bottiglie vendute nel 2014. Più di 2800 ettari di terreno coltivati a vite. E qualcosa come 113 cantine associate. Lo chiamano il fenomeno italiano del nuovo millennio: è la Franciacorta. Un territorio tutto lombardo nella sinuosa provincia di Brescia e vocato alla viticoltura da tempo immemorabile.
È delimitato a est dalle colline rocciose e moreniche di Rodengo, Ome, Gussago e Cellatica, a nord dalle sponde del Lago d´Iseo e dalle ultime propaggini delle Alpi Retiche, a ovest dal Fiume Oglio e a sud delle colline del Montorfano. Si raggiunge facilmente da Milano uscendo a Palazzolo lungo l´A4 Milano-Venezia. E dal sito di Expo 2015, non ci vuole più di un´ora di viaggio.

E proprio di Expo Milano 2015 il Franciacorta è "Official Sparkling Wine". Dentro l´area espositiva c´è pure un Wine Bar esclusivo sul Decumano, a poca distanza dall´incrocio con il Cardo: nel centro nevralgico di tutta l´area del sito. Il Wine Bar, oltre a proporre in degustazione i preziosi calici di Franciacorta, promuove in abbinamento i prodotti più tipici del territorio lombardo e bresciano.

Da non perdere quindi l´opportunità di coniugare l´Expo a un panoramico giro turistico in Franciacorta, visitando alcune delle più prestigiose e rinomate cantine della zona, alla scoperta dei grandi Spumanti Metodo Classico DOCG che l´hanno resa celebre. Tra filari di viti, dolci colline, piccoli borghi, castelli, abbazie, torri merlate e ville patrizie immerse nel verde di parchi secolari. Sono queste le bellezze che disegnano il territorio toccato dalla Strada del Vino Franciacorta: un paesaggio di particolare suggestione e ricco di significative presenze artistiche.

Cominciamo il nostro itinerario da Erbusco, graziosa città del vino che ospita diverse aziende produttrici di Franciacorta Metodo Classico. Tutte di altissima qualità.

Difficile non trovare in via Bellavista l´omonima e rinomata azienda Bellavista (www.bellavistawine.it, tel. 030/7762000). Identità e tradizione sono tra le parole chiave in cui si riconosce questa rinomata realtà, in cui il rispetto per l´uva rappresenta il punto di partenza per la realizzazione delle prestigiose etichette griffate Bellavista. Brilla nel suo vivo color arancione quella della Cuvé simbolo, un omaggio al territorio della Franciacorta. E non a caso si chiama Alma: termine "affettuoso" verso la terra che genera meraviglie.

Bellavista Alma Cuvée Brut è il frutto di una delicata e sapiente unione di circa 60 delle 120 selezioni di vendemmia ottenute in cantina. Eccezionali, quindi, le materie prime che compongono questo vino. Esaltate inoltre da un dettaglio di non poco conto: almeno il 15% dei vini che compongono la cuvée fermenta e matura in piccole botti di rovere bianco. Una finezza che dona una straordinaria complessità al prodotto.

Tra le migliori interpretazioni delle bollicine italiane, al primo sguardo Alma si mostra agli occhi nel suo color giallo intenso e una straordinaria e sottilissima effervescenza. Estasiante al naso grazie a una mineralità encomiabile e un ventaglio olfattivo di gran classe: gelsomino, ananas, pompelmo, cedro e nocciola. Elegante nel gusto, ancora minerale e munito di gran struttura oltre che da una piacevolissima morbidezza. Si eleva in cantina per almeno 4 anni a partire dalla prima vendemmia.

Sulle colline assolate che si affacciano sul Lago Sebino, maturano le vigne che danno vita agli eleganti Franciacorta DOCG di Ferghettina (www.ferghettina.it, tel. 030/7451212). La nuova sede occupa un´incantevole posizione panoramica ed è strutturata su tre livelli per una superficie complessiva di 6.000 metri quadrati, dove non manca un ampio spazio dedicato all´accoglienza dei visitatori con una grande e affascinante sala degustazione.

Straordinariamente scenografiche sono le bottiglie utilizzate per il Milledì e il Rosé: la forma ricorda quella di una piramide allungata, il vetro utilizzato è di una nitidissima trasparenza così da risaltare il colore del vino in esse contenuto. Infine ogni bottiglia è avvolta da una speciale pellicola, capace di filtrare i raggi UVA e proteggere quindi al meglio il prodotto dalle sorgenti di luce esterne.

Il Milledì 2011 è una straordinaria interpretazione del Blanc de Blanc. Si annuncia al calice vestito di un elegante color giallo paglierino con riflessi dorati. Al naso esprime un bouquet particolarmente fine, con note agrumate e minerali, accompagnate da sentori di mela e lime. Al palato appare molto equilibrato e al contempo ben pulito ed elegante. Imprime una lunghissima sensazione di morbidezza accanto a un´esuberante percezione fresco-sapida.

Anche il Rosé si presenta in gran spolvero avvolto nella speciale bottiglia e dalla pellicola filtrante. 100% Pinot Nero, affina sui lieviti per tre anni. Il millesimo 2011 si veste di un delicato rosa antico e presenta un perlage fine e persistente. Regala un delizioso bouquet con una netta prevalenza di piccoli frutti rossi, come lamponi, fragoline e ciliegie. All´assaggio appare morbido, molto elegante e dal gusto limpido e pulito.

Il Brut, composto in prevalenza da Chardonnay e da una piccola percentuale di Pinot Nero, è di color giallo paglierino unito a un bellissimo perlage. Esprime profumi molto allettanti tra cui mandorla, nocciola e pistacchio. In bocca appare cremoso, morbido, ricco, fresco. Ecco nel finale un frutto consistente fondersi in modo egregio con sensazioni di piccola pasticceria, cacao e caffè.

A Borgonato di Cortefranca sorge una storica realtà franciacortina: cinque fratelli, Francesco, Gabriella, Marcello, Roberto e Pia Donata, gestiscono con amore e passione ben 70 ettari di vigneti nel pieno rispetto della natura e la messa al bando di qualunque sostanza nociva. Stiamo parlando dell´Azienda Agricola Fratelli Berlucchi (www.fratelliberlucchi.it, tel. 030/984451), che vede nella sua produzione solo millesimati (a eccezione di un solo Brut) e che ormai si è affermata con merito tra le più prestigiose nella produzione di Metodo Classico Franciacorta DOCG. Tanti sono infatti i premi e i riconoscimenti ottenuti dalle loro etichette. Su tutte il Riserva Casa delle Colonne Brut e il Freccianera Vintage Collection, di cui abbiamo avuto l´onore di degustare il Brut 2009 e il Rosa 2010. Il Brut è un sapiente assemblaggio di Chardonnay (60%), Pinot Bianco (30%) e Pinot Nero (10%). Una perfetta interpretazione del territorio: al naso è accattivante, oltre a essere dotato di profonda eleganza e decisa suadenza. Poi sprigiona un gusto irresistibile, liberando aromi di frutta gialla e agrumi. Dal colore dorato con riflessi verdi e un perlage sottilissimo, lascia in bocca una piacevole sensazione di morbidezza e un gusto di notevole persistenza.

Il Rosa matura sui lieviti per ben 45 mesi. È realizzato con Chardonnay al 40% e Pinot Nero al 60%, di cui però una metà di quest´ultimo viene vinificata in rosato e l´altra metà in bianco. Bello nel suo rosa antico, risulta fresco e leggiadro proponendo in prima battuta aromi di rosa, peonia e glicine. Seducente ed elegante al palato, racconta delicate fragranze speziate e ammandorlate. Esprime inoltre un sapore molto ampio, di gran persistenza e correlato a una piacevole morbidezza.

Focus: come si produce il Metodo Classico

Ogni anno gli enologi valutano le caratteristiche dei vini ottenuti principalmente da Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Bianco per assemblarli tra loro e ottenere così la cosiddetta Cuvée. Alla Cuvée viene aggiunta la liqueur de tirage, uno sciroppo composto da vino, lieviti selezionati e zucchero di canna e si procede così all´imbottigliamento. Nel buio delle cantine i lieviti trasformano gli zuccheri in alcol e anidride carbonica, provocando la presa di spuma che conferisce allo spumante le caratteristiche bollicine. Dopo un minimo di due anni di affinamento sui lieviti, durante i quali si sviluppano i caratteristici aromi di lievito e crosta di pane, si procede al remuage ossia la rotazione lenta e progressiva di ogni singola bottiglia per consentire alla fecce di scendere verso il collo della bottiglia. Al termine del remuage, infatti, una piccola porzione di vino sul collo della bottiglia viene congelata per catturare i residui raccolti nel sottotappo. La pressione interna completa l´opera espellendo il piccolo ghiacciolo e lasciando il vino perfettamente limpido. Infine la bottiglia viene rabboccata con la cosiddetta liqueur d´expédition, una miscela a base di vino d´annata e puro zucchero di canna al fine di determinare il contenuto zuccherino dello spumante. Che a seconda del dosaggio ne determina le varie tipologie: Non Dosato, Extra Brut, Brut, Extra Dry, Sec, Demi-Sec e Dolce.


A cura di
Ludovico Paganelli


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