02 Luglio 2020
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Così i Vini Umbri si affermano tra le eccellenze vinicole italiane

17-06-2013 - Per Bacco!
Mille profumi, mille colori e mille sapori. É una sintesi forse un po´riduttiva, ma sicuramente efficace dell´Umbria, splendida regione nel pieno cuore del nostro Paese. Un piccolo territorio di colline, antichi borghi, uliveti e immerso nell´Appennino. Nel suo pittoresco paesaggio ci sono filari di vigneti, che sempre più, anno dopo anno e con i sensazionali sforzi dei produttori, consentono di raggiungere eccellenze vinicole a livello internazionale. Oggi l´Umbria si può tranquillamente collocare nell´élite del vitivinicola internazionale.
Qui l´arte di fare il vino si rinnova senza smentire il rapporto uomo-natura. Il successo del Torgiano e del Montefalco sta trainando altri importanti e straordinari prodotti come l´Orvieto, uno dei pochissimi vini al mondo che porta il nome del luogo in cui viene prodotto (altri esempi sono Marsala, Porto e Maedeira). E che sorprende anche con ottime etichette di rosso accanto alle nuove DOC, come il Rosso Orvietano e il Lago di Corbara. Troviamo il Sagrantino, considerato oggi tra i grandi vini italiani e il Grechetto, che unito allo Chardonnay sta donando bianchi di grande personalità e carisma.
Insomma, tra le due DOCG umbre (Torgiano Rosso Riserva e Sagrantino di Montefalco) e le tredici DOC, cerchiamo adesso di andare alla scoperta delle migliori cantine del territorio spaziando in un panorama vinicolo che oltre a comprendere bianchi e rossi, abbraccia anche notevoli passiti.

E iniziamo proprio dai vini dolci, presentando l´ultima novità presentata da un´azienda che negli anni ha sempre applicato una rigida filosofia basata sul rispetto del territorio e sull´eccellenza delle etichette. Stiamo parlando di Barberani (www.barberani.com), che nel corso dell´ultima edizione del Vinitaly ha presentato il suo Aleatico Passito. È un elegantissimo vino che si eleva in affinamento per 5 anni in piccoli carati di rovere, dove acquista una straordinaria complessità che lo rende soave e gli dona un intenso profumo. Si presenta al calice vestito da un aristocratico e intenso color rubino e riflessi granati. Sprigiona notevoli effluvi di frutta secca, datteri, caramello e mandorle tostate. In bocca è sensuale, dotato di raffinati equilibrio e dolcezza, incentra gran parte dei suoi sapori sull´uva passa accompagnata da una piacevolissima freschezza. Da provare in accompganamento a una crostata di ricotta e cioccolato.
Da non perdere, sempre nel campo dei vini dolci, la loro etichetta storica: il Calcaia Muffa Nobile, che ha conquistato il primo posto tra i vini dolci nella classifica dei migliori del 2012 secondo Wine Enthusiast. Frutto di un sapiente uvaggio di Grechetto, Trebbiano e Procanico, il Calcaia prende vita grazie alla celeberrima "Botrytis Cinerea" o più comunemente conosciuta come Muffa Nobile. Che attaccando gli acini d´uva grazie alle particolari condizioni micro-climatiche in autunno, tende a disdratare l´acino stesso favorendo la concentarzione zuccherina e acidula. È così che si esaltano le caratteristiche organolettiche di questo vino, regalandogli inconfondibili note aromatiche e gustative. Di color ambrato luminoso, si esalta nei profumi inebriando il naso di miele e mandorle, accompagnati da sentori speziati e fresche note di timo. Abbraccia tutto il palato con morbidezza, donando immediatamente una sensazione untuosa e suadente. Ottimo da meditazione, ma da non perdere su foie gras o formaggi erborinati.
E poi c´è il Moscato Passito Villa Monticelli, le cui uve appassiscono in modo naturale direttamente sulle viti sfruttando l´escursione termica settembrina. Esaltandone così le doti di intensa aromaticità, con nette prevalenze di frutti tropicali, agrumi e note mandorlate, e grande piacevolezza, rendendolo unico per concentrazione ed eleganza: un grande vino da accompagnare a pasticceria secca o crostata all´albicocca.
Luigi e Giovanna: due personaggi storici dell´azienda Barbarani che l´hanno definitivamente spinta verso la modernità e l´eccellenza. Da loro prende nome il Bianco DOC Orvieto Classico Superiore, Cinque Grappoli A.I.S. e frutto di un sapiente intreccio tra Grechetto, Trebbiano, Procanico e Chardonnay. Si presenta al calice vestito di giallo paglierino con riflessi dorati. I profumi sono delicati e si distinguono per eleganza. Non sfuggono i frutti tropicali e un leggero sottofondo di erbe aromatiche come la maggiorana. Al palato appare fresco, morbido ed equilibrato. Molto persistente e gradevolissimo il finale, nel quale non manca una pregevole nota minerale.
La DOC Lago di Corbara è presente nella gamma con il Polvento Villa Monticelli. Sangiovese, Cabernet Sauvignon e Merlot compongono questa interessantissima etichetta proveniente da una zona particolarmente vocata per i rossi. Non delude per intensità ed eleganza. Il rosso rubino cattura l´attenzione e fa da preambolo a profumi intensi come mirto e liquirizia. In bocca è avvolgente, molto strutturato e con tannini ben equilibrati.

Passione, innovazione e impegno sono i pilastri della famiglia Sportoletti (www.sportoletti.com) che qui in Umbria si è sempre dedicata con passione alla produzione del vino. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti, grazie agli ottimi risultati e importanti riconoscimenti, tra cui i 5 Grappoli A.I.S., ottenuti con il Villa Fidelia Rosso. Si tratta di un elegantissimo taglio bordolese: Merlot, Cabernet Sauvignon e Canernet Franc. Si veste di un color rosso rubino quasi impenetrabile. Una compattezza cromatica che fa da preludio a un olfatto di superba eleganza. Al naso regala profondi aromi fruttati, tra i quali spiccano ribes, ciliegie e mirtilli. Oltre a una sinfonia di pepe nero, caffè e rosmarino che completano l´opera. Al palato presenta tutte le caratteristiche di un grande vino: piena armonia nel gusto e morbidezza dei tannini. Il finale è persistente e gioca su splendidi richiami di sottobosco e frutta secca.
Il suo alter ego è Bianco e anch´esso porta il nome di Villa Fidelia Bianco. Realizzato per metà con uve Grechetto e per l´altra metà con uve Chardonnay, è un vino morbido e piacevole, con qualche lieve richiamo balsamico, che prima di affinare in bottiglia per almeno un anno trascorre alcuni mesi in barrique. Color dorato, sprigiona sentori di ananas maturo, cedro e banana accompagnati da uno sfondo floreale. Ricco e fruttato sul finale, si consiglia in abbinamento al baccalà in umido.

Un´altra realtà umbra piena di potenzialità, che da sempre scommette sulle eccezionali qualità dell´Orvieto Classico D.O.C. Superiore è l´Azienda Agricola Palazzone (www.palazzone.com). Ubicata in un territorio particolarmente vocato, Palazzone si conferma tra i baluardi difensori della tradizione di un vino che afferma la propria essenza grazie alla fragranza del Grechetto e alla mineralità del Procanico.
Espressione di tali peculiarità è il Campo del Guardiano, vino di grande stile e personalità. Uno dei suoi segreti è l´affinamento. Che dura per ben 14 mesi in una cavità di tufo sotto un bosco di castagni. In questa grotta, probabilmente scavata in epoca etrusca, ci sono condizioni climatiche costanti e ottimali per l´invecchiamento del vino. Al calice si presenta giallo paglierino intenso con qualche tenue sfumatura di verde. I profumi sono freschi, rammentano effluvi erbacei ma non mancano biancospino, cedro e note minerali. In bocca è profondo e raffinato, di pregevole struttura e molto lungo sul finale. Da provare con la coda di rospo allo zafferano.
Evoca antiche atmosfere medievali il Terre Vineate, altro Orvieto Classico realizzato da Palazzone. Come per il Campo del Guardiano, anche il Terre Vineate accompagna le classiche uve Grechetto e Procanico a piccole percentuali di Verdello, Drupeggio e Malvasia. Che vengono vendemmiati a mano e vinificati insieme con le più moderne tecnologie. Si presenta adornato di un bel paglierino intenso. Sprigiona profumi eleganti e intensi, tra i quali si riconoscono la pesca gialla, il glicine, la mandorla e il biancospino. In bocca risulta fresco, lineare e sapido. Molto ben bilanciato. Squisito sui classici spaghetti alle vongole.

In apertura si diceva dell´indiscusso successo del Torgiano e del Montefalco. E tra coloro che hanno contribuito all´affermazione di queste etichette nel mondo, giocando un ruolo da assoluto protagonista, vi è senza ombra di dubbio Lungarotti (www.lungarotti.it).
Torgiano è il cuore produttivo e storico delle Cantine Lungarotti. Dai suoi 230 ettari di vigneti nascono le etichette portabandiera del brand, capitanate dal Rubesco Rosso di Torgiano Doc, che da 50 anni rappresenta il simbolo dell´eccellenza umbra in Italia e nel mondo. Da uve Sangiovese, Canaiolo e Colorino, il color rubino brillante evoca l´origine del suo nome: Rubesco, dal latino rubescere che significa arrossire. Un vino molto ben equilibrato e con tannini gentili, ha una produzione media di 550 mila bottiglie l´anno e si conferma come il più diffuso nella gamma di Lungarotti. La sua inconfondibile etichetta riproduce un bassorilievo raffigurante la vendemmia della Fontana Maggiore di Perugia, la più bella fontana di piazza del XIII secolo. Dalla Doc alla Docg: ecco la Riserva Rubesco Vigna Monticchio Torgiano Rosso. Stappato in ben 45 Paesi del mondo, la versione premium del Rubesco ha un invecchiamento medio di circa 5 anni ed è prodotto in 50 mila bottiglie. Luminosissimo nel suo color rubino, si apprezza per la sua morbidezza, per la su avvolgenza e per i tannini meravigliosamente impeccabili. L´annata 2007 della Riserva si è aggiudicata il terzo posto nella classifica dei supervini italiani del 2013. Sono 470 i punti registrati dall´algoritmo di Gentleman per la Riserva del vigneto Monticchio di Torgiano, frutto dei 3 bicchieri attribuiti dal Gambero Rosso, dei 5 grappoli di Duemilavini, dei 96/100 di Maroni, dei 94/100 di Veronelli, e dei 17/20 de L´Espresso. Un risultato che, incrociato con il secondo posto conquistato nel 2011, riconosce la Docg umbra come secondo miglior vino rosso italiano nell´ultimo biennio.
Proviene delle tenute di Torgiano anche l´altra etichetta storica delle Cantine Lungarotti: il Torre di Giano Umbria Bianco Igt realizzato con uve Vermentino, Trebbiano e Grechetto. Torre di Giano è un bianco fresco e fruttato prodotto esclusivamente da mosto fiore. Ottimo come aperitivo, sprigiona profumi fruttati molto intensi.
A Montefalco, sede del secondo sito produttivo dei vini Lungarotti, si distendono gli ulteriori 20 ettari di vigneti rappresentati da un´etichetta icona dell´azienda e dell´Umbria: il Sagrantino di Montefalco Docg. Un vino di grande carattere e di inconsueta bevibilità prodotto con Sagrantino in purezza, incanta gli occhi con un impenetrabile color rubino. Al naso regala aromi maestosi, tra i quali spiccano per eleganza mirtilli, china, cioccolato e tabacco. All´assaggio colpisce per finezza, compattezza ed equilibrio, con tannini ben integrati. Sul finale si percepisce una leggero retrogusto alla rosa. Eccellente su un carrè d´agnello al tartufo.
E in occasione dell´ultima edizione del Vinitaly, Lungarotti ha presentato la sua ultima creazione: il Vinsanto. Realizzato con uve Grechetto e Malvasia, è un gran vino da meditazione o da abbinare al foie gras. Seducente colore ambrato con caldi riflessi dorati. Intense note aromatiche ricordano l´albicocca candita e il miele d´arancio. Al gusto presenta una equilibrata concentrazione zuccherina, con acidità lievemente agrumata e intense note fruttate. Si concede in una lunga persistenza sul finale ed è dotato di raffinata dolcezza. Se ben conservato, è vino di lunga vita.


Ludovico Paganelli

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