19 Ottobre 2018
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Champagne Duval-Leroy: un Patrimonio Francese nel cuore della Côte des Blancs

24-05-2017 - Per Bacco!
E il regno dei Blanc de Blancs. Tra Sezanne ed Epernay c´è un incantevole angolo di Francia denominato non a caso Côte des Blancs, perché qui, nel cuore della Champagne, si produce quel celebre Metodo Champenoise messo a punto nel lontano 1688 dal Monaco Benedettino Pierre Pérignon, grazie al quale oggi lo Champagne è rinomato e diffuso in tutto il mondo come degno ambasciatore dell´eccellenza francese all´estero.

Lo Chardonnay fa da padrone : i vigneti coprono addirittura la quasi totalità del territorio ed è appunto per questo motivo che la zona prende il nome di Côte des Blancs, le cui dolci colline rivolte a est, riescono a riparare gli acini dalle frequenti gelate e dai venti freddi provenienti da ovest. Un microclima oceanico dalle influenze continentali e ideale, quindi, per favorire la crescita della vite e influire in modo determinante sulla qualità del vino. Cui tuttavia si deve aggiungere il ruolo da protagonista che gioca il terreno, in prevalenza composto da calcare e gesso e solo in minima parte, giusto in prossimità delle vette collinari, da argilla.

Tutto questo consente di creare meravigliosi Champagne, dotati di straordinaria finezza aromatica e una struttura fuori dal comune, oltre a un´innata eleganza che fa della denominazione di "Blanc des Blancs" il sigillo di garanzia di un terroir unico al mondo e probabilmente il più nobile e vocato in tutta la regione della Champagne, capace di esprimere i migliori Grand Crus.

Il modo migliore per andare alla scoperta della Côte des Blancs è senza dubbio percorrere con tutta calma la strada dei vini, l´Avenue de Champagne, che parte dal capoluogo Epernay e si snoda per un centinaio di chilometri sino ad arrivare a Villenauxe-la-Grande. Un viaggio da non perdere se ci si trova in zona, un´esperienza memorabile per appassionati e amatori che di villaggio in villaggio, potranno ad esempio degustare le eccellenze vinicole realizzate a Epernay, ad Avize e a Vertus.

Ed è proprio qui, a Vertus, che sorge la storica azienda a conduzione familiare Duval-Leroy (www.duval-leroy.com).

Dal 1859 si colloca a pieno diritto tra le più importanti e prestigiose cantine, grazie anche agli strepitosi risultati raggiunti con fatica e a seguito di un costante impegno nella cura maniacale dei terreni e della vite. Ma non solo. Negli anni sono stati realizzati sempre più considerevoli investimenti, finalizzati alla modernizzazione dei processi di produzione e all´ampliamento della gamma dei prodotti.

Duval-Leroy è quindi un marchio di famiglia, un patrimonio della Francia intera con oltre duecento ettari di terreno, al cui comando c´è Madame Carol, "Femme de Champagne" per eccellenza e fiera d´aver proiettato l´azienda nell´olimpo dei più prestigiosi produttori del Paese. Una responsabilità, questa, di cui i suoi tre figli Julien, Charles e Louis, si sono fatti carico nello spirito di un´impostazione ambiziosa e nel segno dell´eccellenza e nel rispetto del territorio.

Tra i fiori all´occhiello griffati Duval-Leroy, troviamo il Femme de Champagne Grand Cru. Si tratta di un´etichetta che sa distinguersi per struttura e delicatezza, un vino dotato di una sorprendente complessità aromatica. Realizzato con uve Chardonnay all´80% e Pinot Nero al 20%, è il risultato di un sapiente assemblaggio dei migliori Grand Cru de Champagne, un vero fuoriclasse dal bouquet etereo e di rara intensità. Dona emozioni indimenticabili e appaganti, coinvolgendo ognuno dei cinque sensi. Chi ama le bollicine non può certo perdersi l´esperienza unica di degustare questo grande Champagne. Può invecchiare in cantia per circa otto anni.

Il Rosé Prestige Premier Cru si presenta al calice elegantemente bello nel suo rosa antico. Risulta fresco e leggiadro, proponendo in prima battuta aromi di rosa, peonia e glicine. Seducente ed elegante al palato, racconta delicate fragranze speziate e ammandorlate.

Non ultimo il Fleur de Champagne Brut Premier Cru: si tratta di un´altra perfetta interpretazione del terroir, al naso è accattivante, oltre a essere dotato di profonda eleganza e decisa suadenza. Poi sprigiona un gusto irresistibile, liberando aromi di frutta fresca e agrumi. Dal colore dorato e vivo e un perlage sottilissimo, imprime al palato una raffinata sensazione di sapidità e un gusto di notevole persistenza.

Focus: come si produce il Metodo Champenois

Ogni anno gli enologi valutano le caratteristiche dei vini ottenuti principalmente da Chardonnay, e Pinot Nero per assemblarli tra loro e ottenere così la cosiddetta Cuvée. Alla Cuvée viene aggiunta la liqueur de tirage, uno sciroppo composto da vino, lieviti selezionati e zucchero di canna e si procede così all´imbottigliamento. Nel buio delle cantine i lieviti trasformano gli zuccheri in alcol e anidride carbonica, provocando la presa di spuma che conferisce allo spumante le caratteristiche bollicine. Dopo un minimo di due anni di affinamento sui lieviti, durante i quali si sviluppano i caratteristici aromi di lievito e crosta di pane, si procede al remuage ossia la rotazione lenta e progressiva di ogni singola bottiglia per consentire alla fecce di scendere verso il collo della bottiglia. Al termine del remuage, infatti, una piccola porzione di vino sul collo della bottiglia viene congelata per catturare i residui raccolti nel sottotappo. La pressione interna completa l´opera espellendo il piccolo ghiacciolo e lasciando il vino perfettamente limpido. Infine la bottiglia viene rabboccata con la cosiddetta liqueur d´expédition, una miscela a base di vino d´annata e puro zucchero di canna al fine di determinare il contenuto zuccherino dello Champagne.

Ludovico Paganelli

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