04 Luglio 2020
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Cenare su un Pozzo nel Cuore di Genova

28-02-2013 - Gourmet
Genova è la città che non ti aspetti. Genova culla e custodisce i suoi tesori con gelosia e li nasconde al viandante frettoloso. Soprannominata "La Superba" per la sua sontuosa bellezza, occorre avventurarsi nel dedalo del centro storico tra carrugi e piazze pittoresche per scoprire ville, palazzi, castelli, forti, acquedotti, teatri e musei che ne raccontano la storia millenaria.

E il nostro viaggio a Genova alla scoperta di un grande ristorante, ci accompagna anche in questo caso avvolti e immersi nella storia e con cinque percezioni suscitate una dietro l´altra: a "La Buca di San Matteo" tutti e cinque i sensi, vista, udito, tatto, gusto e olfatto, vengono via via allettati in un affascinante turbinio di emozioni.

Ci inoltriamo nel Centro Storico, peraltro Patrimonio dell´UNESCO, e da Piazza De Ferrari imbocchiamo subito un vicolo detto Salita San Matteo. Si deduce sin da subito che siamo sulla rotta giusta per approdare al ristorante che ne porta il nome: per dovere di cronaca l´indirizzo esatto de "La Buca di San Matteo" è via David Chiossone 5/r, tel. 010-2362389, sito internet www.labucadisanmatteo.it, e mail info@labucadisanmatteo.it.

Ecco allora che la vista viene appagata grazie alla straordinaria bellezza della Chiesa di San Matteo, dalla pittoresca piazza e dai palazzi storici appartenenti alla celeberrima famiglia dei Doria. Il ristorante è proprio qui, sulla destra, incastonato come un gioiello sulla facciata di un prezioso e importante edificio.

Un´atmosfera calda e accogliente ci dà il benvenuto mentre Alessio, il proprietario del locale insieme alla moglie Alessia, ci viene incontro mettendo tutti a proprio agio. Una rapida occhiata all´ambiente, molto curato ed elegante, con un valore aggiunto non da poco: la cucina a vista. Ma la vera chicca de "La Buca di San Matteo" si fa sentire, prima ancora di apparire in tutto il suo splendore e in tutta la sua magia. Entra qui in gioco l´udito, quando scendendo pochi gradini si sente in lontananza il deflusso dell´acqua corrente che ci conduce affascinati a una scoperta incredibile e inaspettata. Perchè come dicevamo in apertura, Genova custodisce gelosamente i suoi tesori. Proprio di questo si tratta: un pozzo originale del 1500 perfettamente conservato e protetto dai beni culturali, sulla cui superficie è stata posizionata una pavimentazione trasparente così da consentirne in pieno l´ammirazione. Con una luce adeguata, infatti, si riesce ad ammirare tutta la sua profondità di circa venti metri. È qui il tavolo più romantico della città, naturalmente adagiato sulla lastra trasparente e unico in questa saletta creata ad arte per rendere l´ambiente quanto più intimo e riservato possibile.

"Siamo orgogliosi di avere il privilegio di ospitare un pozzo nel nostro ristorante", dice con fierezza Alessio. "Un vero patrimonio da proteggere e valorizzare. Cenare sopra il pozzo è un´esperienza da provare e infatti le prenotazioni per assicurarsi il tavolo possono giungere anche con diversi mesi d´anticipo" Gli chiediamo un esempio e prontamente conclude: "Per la sera di San Valentino, un ragazzo ha riservato il tavolo nel mese di settembre." Per lui e la sua amata, ne siamo certi, sarà una festa degli innamorati assolutamente memorabile.

Ci sediamo a tavola ancora rapiti dal fascino del pozzo e a questo punto è inevitabile chiedersi quali delizie sapranno appagare gli altri sensi, due dei quali indispensabili per apprezzare la cucina. Per il tatto la risposta arriva subito, poiché da che mondo è mondo appena ci si siede a tavola si pizzica dal cestino del pane. Da qui un´altra gradita sorpresa, dettata dalla calda fragranza di pane e focaccia fatti in casa.

Dal tatto al gusto il passo è breve e l´entusiasmo ci coglie in pieno nell´esaminare il menu: tutte le portate appaiono invitanti, gustose e con ricercato equilibrio. In altre parole una cucina tradizionale, tra terra e mare, con qualche piccola e originale rivisitazione. Ogni piatto è realizzato ad arte con ingredienti freschi, di stagione e materie prime selezionate con rigore e scrupolo. E così ecco soddisfatto in pieno il senso per eccellenza, il gusto, grazie a portate come la delicata Tartare di Fassone in Glassa di Aceto Balsamico di Modena e Scaglie di Parmigiano, il gustoso Polpo Arrosto su Vellutata di Cannellini Profumati al Rosmarino, i favolosi e da non perdere Gnocchetti agli Scampi in Crema di Pinoli e Maggiorana o il Risotto ai Funghi Porcini Mantecato al Castelmagno. Questi sono solo alcuni esempi tra gli antipasti e i primi piatti. Tra i secondi e i dolci, segnaliamo tra gli altri il leggiadro Filetto di Tonno con Verdure alla Julienne, la straordinaria e abbondante Grigliata Mista di Pesce, il Filetto di Spigola in Crosta di Patate e Vellutata di Asparagi, la deliziosa Millefoglie con Crema Chantilly e Scaglie di Cioccolato Fondente o il goloso Tortino al Cioccolato dal Cuore Tenero.

L´olfatto chiude il coinvolgimento dei cinque sensi quando dal calice si diffondono i profumi e le fragranze dei vini, le cui etichette ben si sposano con ogni preparazione. La carta è ricca di vini bianchi e rossi, ma non mancano le bollicine, tutti provenienti dalle più rinomate regioni vitivinicole italiane e non solo. Si trovano infatti anche i francesi, tra i quali spicca il celebre Chablis, compagno ideale del Filetto di Spigola in Crosta.


A cura di Ludovico Paganelli

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