13 Luglio 2020
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Bruxelles, la Capitale d´Europa

18-12-2014 - Viaggiare con Gusto
Il multicolore tappeto di begonie viene srotolato ogni due anni intorno a Ferragosto
La celebre Grand Place di Bruxelles
Le sue bellezze. Il suo ruolo politico e culturale. Gli splendori degli edifici Liberty di Victor Horta. Il suo squisito cioccolato. La cosmopolita metropoli belga è tutta da scoprire.

La scelta della città, quale sede delle principali istituzioni europee (l´Unione Europea di cui la città può considerarsi la culla e la Nato che qui ha il suo quartier generale), vale come un riconoscimento alla sua particolare natura di punto d´incontro fra diverse culture, accrescendone il carattere di capitale cosmopolita. Un crocevia culturale europeo già all´epoca in cui vi abitarono Baudelaire, Rimbaud, Hugo e Magritte. La folla di diplomatici e funzionari, che vivono a fianco di minoranze sempre più importanti di vecchi e nuovi emigranti, non hanno però intaccato il fascino di un centro antico e ricco di storia, caratterizzando invece in modo estremamente odierno i quartieri periferici. Bruxelles, città in continua evoluzione è ricca di monumenti, musei e teatri, ma anche parchi e giardini che ne fanno una delle metropoli più verdi d´Europa.

Il complesso urbanistico più omogeneo è la Grand-Place, la piazza principale (una delle più celebri d´Europa), cuore della città vecchia, "patrimonio mondiale" dell´UNESCO e protagonista anche di uno spettacolare mercato dei fiori in tutte le stagioni. Molti degli edifici, veri e proprio "mosaici" di colori, che si affacciano sulla piazza conservano nel nome un richiamo alla corporazione cui appartenevano. Nella Grand-Place, si trova anche la facciata del quattrocentesco Hotel de Ville (il Municipio), una struttura in stile gotico e una delle poche sopravvissute al bombardamento del 1695. Si tratta di uno dei gioielli della piazza la cui guglia pare un elaborato merletto che si arrampica verso il cielo... Splendida anche la Maison du Roi (1536), antico mercato del pane, uno degli edifici simbolo della piazza. Al suo interno, il Musée de la Ville che ospita preziosi arazzi e dipinti del XVI secolo.

Non si trova sulla Grand-Place, ma poco distante, il monumento simbolo della città vecchia, quella celebre fontana del puttino che fa la pipì chiamato Manneken-Pis, che secondo la tradizione ricorda un fanciullo che si era servito del mezzo più naturale per spegnere la miccia di una bomba. Si discosta dall´impronta barocca, che contraddistingue la città vecchia, la Cattedrale di S. Michele, in stile gotico francese e dalle eccezionali vetrate realizzate tra il 1522 e il 1525, raffiguranti i più illustri personaggi de tempo. Anche la chiesa di Notre-Dame-du-Sablon è in stile gotico, qui forse ancora più fantasioso e ricco, tanto che è stata definita un capolavoro di oreficeria prima ancora che di architettura.

Se il Manneken-Pis è il simbolo della Bruxelles antica, l´Atomium lo è di quella moderna. Fuori dal centro storico, nell´area del grande Parco di Laeken, svetta questo gigantesco monumento, costruito nel 1958 per l´Esposizione Universale. Raffigura un atomo ingrandito 165 miliardi di volte. Al suo interno, un ascensore che in 23 secondi raggiunge la vetta del monumento, alto 102 metri.

Merita una visita anche la casa dell´architetto Victor Horta (uno dei massimi esponenti ed interprete dell´architettura Art Nouveau), oggi Musée Horta, che costruì per se stesso, progettando sia l´esterno che gli arredi.

E poi? E´ il regno delle nuvole, la capitale belga. Sono bianche quelle che si riflettono sugli edifici e che arrivano con i venti del Nord. E sono le nuvole "parlanti" delle Bandes Dessinées, come chiamano i fumetti qui, nel Paese numero uno in Europa per la creazione di storie a strisce. Ma soprattutto sono le nuvole della pittura di René Magritte.

E, a proposito di dipinti, il Musée Magritte Museum, ne è una importante testimonianza. (Rue de la Régence, 3 - Orario: da martedì a domenica 10-17; mercoledì 10-20 - Info: www.musee-magritte-museum.be)
Duemilacinquecento metri quadrati. La più grande collezione di opere di René Magritte al mondo. Una collezione che copre tutti i periodi della vita dell´artista. "Immagini concepite - come affermava Magritte - allo scopo di essere segni materiali della libertà del pensiero". I più grandi capolavori del pittore, provengono principalmente dal fondo Irène Scutenaire-Hamoir, dal fondo di Georgette Magritte (la sua musa ispiratrice, l´amore di una vita, conosciuta dal pittore a 15 anni al luna park e sposata a 23 anni) e dagli acquisti dei Musei reali delle Belle Arti del Belgio. La raccolta è completata da prestiti di collezioni private.

Ma Bruxelles non finisce di sorprendere. Basta avere un po´ di curiosità...
In quale altra città il liberty leggero e sognante di Horta, la raffinatezza Art Nouveau di Place Ambiorix e la scintillante Avenue Louise convivono con l´esotico quartiere congolese di Matongé? Ma non è tutto: da non perdere anche i mercati di antiquariato, forse i più belli d´Europa, tra cui quello famoso del sabato e della domenica mattina nella Place du Grand Sablon.

E, per finire? Il cioccolato: quello belga è tra il più apprezzato e amato dai gourmet di tutto il mondo. Il motivo? Si distingue per la nobiltà dei suoi ingredienti, tutti naturali. Il burro di cacao, infatti, non viene sostituito - come accade in altri Paesi - con grassi vegetali. Leggero come una nuvola, delicato come una carezza, regala momenti di indimenticabile piacere. Basta lasciarsi sedurre dalle sontuose praline ripiene, dai leggeri tartufi e dalle mousse più raffinate. Che sia bianco, nero o al latte rivela un appeal tutto suo, molto particolare, che lo rende unico e davvero goloso...
D´obbligo una tappa nella Grand-Place alla Maison des Maitres Chocolatiers Belges: dieci professionisti - creatori di sapori - che si sono riuniti per promuovere l´arte del cioccolato belga.

Info: www.belgioturismo.it - E-mail: info@belgioturismo.it

Come arrivare a Bruxelles:
da Milano con volo diretto da Linate o Malpensa. www.brusselsairlines.com
Puntualità e comfort a bordo. Tariffe: buon rapporto qualità-prezzo.

Dove dormire:
Hotel The Dominican -Rue Léopold, 9 - Tel. +32 (0)2 203 08 08 - www.thedominican.be
E´ a due passi dalla stazione e vicino alla Grand-Place. Il che lo rende molto comodo. Ma non è solo la posizione a fare di questo elegante hotel uno degli indirizzi migliori di Bruxelles. L´atmosfera è molto cordiale. Le camere si impongono per gli arredi e l´atmosfera accogliente. Nella hall, una comoda postazione per l´accesso veloce ad internet. Ottima, ricca e ghiotta la prima colazione. C´è anche un centro benessere dove farsi coccolare...

Dove mangiare: la gastronomia è uno degli aspetti più piacevoli di un viaggio da queste parti. A Bruxelles, in rapporto al numero di abitanti, ci sono più ristoranti con le famose stelle Michelin di quante ne abbia Parigi...

"La Taverne du Passage" - Galerie de la Reine 30 - Tel. +32 (0)2 512 37 31
L´ottima cucina della tradizione belga a base di carne e pesce (da non perdere le cozze con le patate fritte) si assapora in un´atmosfera romantica, intima e sofisticata. Il tutto innaffiata dalla miglior birra trappista del Paese o da eccellenti vini della fornitissima cantina. Quasi un angolo parigino nella più famosa galleria cittadina. Tavoli in legno "recuperati", immagini d´epoca alle pareti e tendine di pizzo per questo ristorantino stile bistrò.

Franco Lancellotti

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