11 Luglio 2020
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Appuntamento all´Hotel Quirinale

30-07-2015 - Viaggiare con Gusto
C’è un legame indissolubile fra il Quirinale inteso come palazzo papale oggi del Presidente della Repubblica e l’omonimo albergo: lo storico Hotel Quirinale infatti fu fondato alla fine dell’800 proprio per dare adeguato alloggio agli ospiti delle visite di Stato alla Reggia del Quirinale e il nome fu scelto per dare risalto a questo parallelismo. Palazzo e albergo distano l’uno dall’altro una passeggiata di 5 minuti. Durante questi mesi estivi c’è l’opportunità di visitare alcune sale di rappresentanza della sede della presidenza della Repubblica e lo storico Hotel Quirinale è un’affascinante opzione per il pernottamento.

Prezzo fino a settembre 2015 per la camera doppia: a partire da Euro 134,00 per notte, 10% IVA inclusa. Piccola colazione e wi-fi in camera e nelle aree comuni gratuite. Tassa di soggiorno di Euro 6,00 a persona, a notte, non inclusa.

Visitare il Quirinale
Durante i mesi estivi è possibile visitare diverse sale monumentali del Palazzo del Quirinale: dal Salone delle feste allo studio del Presidente. È un progetto al quale il Presidente Sergio Mattarella non ha fatto mistero di tenere molto e che vede tra i protagonisti i volontari Touring per il patrimonio culturale, chiamati a collaborare – insieme a studenti dell’università La Sapienza di Roma e al personale della Presidenza della Repubblica – nell’accoglienza e accompagnamento.

La visita delle sale monumentali del palazzo del Quirinale è organizzata in gruppi di non più di 30 persone, cinque giorni alla settimana (tutti i giorni tranne il lunedì e il giovedì), dalle 9.30 alle 16.00. Si può scegliere fra due percorsi diversi: un tour gratuito di circa un’ora e mezza (si paga solo il diritto di prenotazione di 1,50 euro) che raddoppia il percorso finora disponibile e tocca i luoghi chiave del “palazzo degli italiani”, dal Salone delle feste dove giurano i governi allo Studio della vetrata usato dal Presidente; o un secondo percorso, che costa 10 euro e dura due ore e mezzo, dedicato anche alle collezioni di porcellane, ai giardini e al Museo delle carrozze.

INFO E PRENOTAZIONI: online sul sito della Presidenza della Repubblica www.quirinale.it, al call center tel. 06.39967557 o presso l’info point di via del Quirinale 30.

Il Palazzo del Quirinale sorge sul colle da cui prende il nome ed è uno dei palazzi più importanti della Capitale; oggi è la residenza ufficiale del presidente della Repubblica, ma ha una lunga storia. Fu costruito a partire dal 1583 e divenne con Paolo V residenza papale complementare al Vaticano. Nel 1870 divenne invece residenza dei Savoia (Palazzo Reale) e con la proclamazione della Repubblica, dopo il referendum istituzionale del 2 giugno 1946, l´edificio fu attribuito definitivamente a sede del capo dello Stato repubblicano. Si estende su una superficie di 110.500 m² ed è il 6º palazzo più grande del mondo e la seconda più estesa residenza di un capo di Stato al mondo dietro ad Ak Saray ad Ankara. Il complesso della Casa Bianca negli Stati Uniti è 20 volte più piccolo.

La storia dell’Hotel Quirinale - Via Nazionale 7 - 00184 Roma - Tel. 06/4707 – Fax 06/4820099 - E-mail info@hotelquirinale.it - Internet www.hotelquirinale.it

La storia iniziò un secolo e mezzo fa: quando nel 1850 Monsignor Francesco Saverio De Merode tracciò Via Nazionale per collegare la nuova stazione ferroviaria con il Palazzo del Quirinale; con l’Unità d’Italia nel 1870 l’imprenditore Domenico Costanzi sviluppò la zona ed ebbe una visione: dotare la Capitale, che ne era priva, di un prestigioso albergo ed un teatro d’opera! Nascono così l’Hotel Quirinale ed il Teatro dell’Opera di Roma.
Il nome Hotel Quirinale venne scelto perché l’albergo accoglieva gli ospiti delle visite di Stato alla Reggia del Quirinale. L’8 gennaio 1875 fu inaugurato l’albergo. Il sontuoso albergo era l’esempio di una nuova forma di hôtellerie: ammirato per gli arredi, i tappeti, i lumi e i cristalli, offriva all’aristocrazia e al ceto alto grandi ambienti per ricevimenti, feste e balli. Nel 1926 su incarico di Mussolini il Teatro dell’Opera venne ristrutturato dall’architetto Piacentini, che progettò una nuova facciata in stile “littorio”.

In questo grande albergo affacciato su Via Nazionale, che dobbiamo immaginare alberata e percorsa da carrozze con a bordo eleganti signore dai grandi cappelli piumati, soggiornarono Verdi per la prima romana del Falstaff (c’è una targa sulla facciata che ricorda l’episodio del vecchio Maestro che si affaccia dalla sua stanza per salutare la folla entusiasta); Toscanini per il suo debutto con la Carmen; Mascagni per la prima dell’Iris. E anche Caruso che con i suoi acuti faceva vibrare pericolosamente i vetri dell’albergo, la coppia Eleonora Duse-D’Annunzio per la prima della Francesca da Rimini e Puccini per la prima della Tosca. Episodio clamoroso quello della Callas che il 2 gennaio 1958 abbandonò lo spettacolo della Norma alla presenza del Capo dello Stato Giovanni Gronchi, rifugiandosi nella sua suite all’Hotel Quirinale. Grande scandalo: la Callas non cantò mai più a Roma. Gli appassionati della celebre cantante possono dormire oggi nella suite a lei dedicata, segnalata con una targa. La predilezione degli artisti per l’albergo è continuata nel tempo con Di Stefano, la Fracci, Nureyev, Fontayn, Pavarotti, mentre oggi vi si possono incontrare il Maestro Riccardo Muti, Andrea Boccelli, José Carreras, Roberto Bolle.

La tradizione del passaggio privato direttamente in platea continua ancor oggi non solo per le celebrità ma anche per gli ospiti dell’hotel che si recano agli spettacoli.

Non solo artisti legati al mondo della musica, però: nel 1934 Francis Scott Fitzgerald pubblicò “Tender is the night” che parla dell’Hotel Quirinale, dove soggiornano i suoi protagonisti Dick Diver e Rosemarie Hoyt, in particolare del suo bar.
Durante la Seconda Guerra Mondiale diventò il quartier generale delle truppe australiane e neozelandesi. Subito dopo l’albergo tornò ai suoi fasti, ricercato dagli artisti lirici e dalla clientela internazionale.
Anche il ristorante è sempre stato molto frequentato ed apprezzato, tanto da fornire i pasti dal 1922 al 1932 a Papa Pio XI. Si conservano i menù arricchiti di raffinati decori di pranzi sontuosi offerti da ospiti illustri, come il Duca di Cambridge, il Granduca di Sachsen-Weimar, la Granduchessa Caterina di Russia, i Principi Colonna e Torlonia.
Il Ristorante Rossini, intitolato giustamente ad un compositore di opere liriche, si prolunga in una piacevolissima veranda riscaldata e d’estate si estende nel rigoglioso giardino fiorito, decorato da una romantica fontana, nel cui centro s’erge imponente un cedro del Libano. I saloni conservano la loro sontuosità, con velluti rossi e bei mobili olandesi intarsiati. La sera un pianoforte allieta i turisti che si ristorano al bar e nella grande lounge dopo aver camminato tutto il giorno per ammirare le bellezze di Roma. Il ponentino dei tramonti romani accarezza le piante del giardino e si illuminano le lampade del ristorante per la cena. L’Hotel Quirinale è anche una way of life dal fascino senza tempo.

Il Ristorante Rossini dell’Hotel Quirinale è aperto 365 giorni l’anno senza periodo di ferie, con orario dalle 11.00 alle 23.00. 70 coperti all’interno e circa 180 coperti in giardino.

Franco Lancellotti

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