28 Novembre 2020
Lo Scaffale. Libri in Viaggio

American Vendetta - Nelson DeMille

Thriller
Dove eravamo rimasti. John Corey una vita fa era detective della polizia di New York. Poi una sparatoria e tre pallottole nello stomaco. E da quel punto in avanti la sua vita è cambiata per sempre. Il grado di invalidità ottenuto lo costringerebbe ad andare prematuramente in pensione. Ma John Corey non sa cosa significa la pensione, e viene immediatamente arruolato in distacco temporaneo presso l´AATF, l´organismo interforze composto da esponenti CIA e FBI preposto alla lotta contro il terrorismo internazionale e nei confronti degli Stati Uniti.
Nel primo dei tre libri (Morte a Plum Island) che raccontano le sue avventure incontriamo Corey a Plum Island in convalescenza. Dove farà anche la conoscenza con la sua futura moglie, Kate Mayfield, agente dell´FBI in forza anch´essa all´AATF. Nei due successivi (Notte fatale e L´Ora del Leone) Corey e sua moglie si troveranno immersi direttamente nella lotta al terrorismo di matrice islamica e sventeranno un tentativo di attentato ma dovranno assistere, impotenti, all´attacco alle Torri Gemelle del 2001. Solo per una fortunata coincidenza non si troveranno anche loro al 32° piano della Torre nord quel giorno.

La storia. Sono passati ormai otto mesi dall´11 settembre. Corey e sua moglie lavorano attivamente all´AATF mentre gli Stati Uniti sono percorsi dai venti di guerra e l´attenzione di tutti e rivolta non al se ma al quando il presidente Bush dichiarerà guerra all´Afghanistan e all´Iraq. Ma, nell´attesa, l´intero ufficio di Federal Plaza è mobilitato dalla scomparsa dell´agente Miller mandato in una missione apparentemente tranquilla e di routine. Cioè la sorveglianza di una riunione dell´elitario Custer Hill Club Club, immerso nella lussureggiante foresta ai piedi dei Monti Adirondack, dove si ritrovano periodicamente potenti e ricchi membri di quella che apparentemente sembra una innocua associazione patriottica americana.
Miller è sparito e Kate e John si ritrovano a portare avanti una indagine personale e irregolare per scoprire cosa è successo al loro collega. Tutto, poi, prende una rapida ed inaspettata accelerata quando viene trovato il corpo senza vita del detective. Allora, i due poliziotti dovranno vedersela non solo contro le forze oscure che minacciano di destabilizzare l´intero mondo per come lo conosciamo. Ma contro i loro stessi superiori che cercheranno in tutti i modi di ostacolare la loro ricerca della verità. Fino a quando un antico nemico, venuto da un passato dimenticato e sepolto, non fa la sua comparsa a complicare ulteriormente la situazione.

Quindi. Erano anni che non leggevo un libro di De Mille ed una avventura di John Corey. Mi ricordavo solo di avere amato il protagonista principale, mentre non ho grosse tracce nella memoria di intrecci, trama, scene o stile di scrittura. E devo dire che non posso che confermare quanto sopra, con alcune precisazioni.
Punto primo. Il protagonista, il detective John Corey ha qualcosa di unico, inconfondibile ed irripetibile che lo fa riconoscere ed amare a distanza di un chilometro. Ironico, sarcastico, dalla battuta pronta e fulminante, trascina il lettore nei suoi pensieri lasciandogli un sorriso più che abbozzato sulle labbra. Seguire Corey nelle sue avventure è, in una parola, divertente. Il vero motivo per leggere questo libro, insomma.
Secondo punto. La storia non è nulla di originale. Anzi. Abbastanza lineare nel suo intreccio e nel suo svolgimento. Ed in alcuni passaggi anche troppo semplificata: penso a come Corey e sua moglie riescano per due giorni a fare perdere le loro tracce all´FBI e all´AATF che, per intero, cerca di trovarli. Oppure all´esatta dimensione del complotto teso nell´ombra che i due riusciranno a sventare. O, infine, a come il cattivo di turno si lasci avvicinare, affascinare e poi sconfiggere dai due.
Terzo punto. L´intreccio non mi sembra svolto in modo particolarmente brillante. Lento. Ma soprattutto senza molta azione. Tanti, tanti, e se non ci fosse Corey, troppi, dialoghi. Lunghi. Il cuore del libro è fatto di dialoghi. Ripeto: troppi se non ci fosse Corey di mezzo.
Quindi? Da leggere solo se si è amato Corey incondizionatamente nelle sue avventure precedenti. O per conoscerlo qui, forse al suo meglio.


Marco Ravanelli


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